• Articolo , 9 aprile 2008
  • Cd e bottiglie in CO2 per la lotta ai gas serra

  • Due ricercatori hanno presentato le rispettive relazioni sulla possibilità di convertire l’anidride carbonica in materiali plastici

Al congresso dell’American Chemical Society, Thomas E. Müller, del Center for Catalisis Research (centro voluto dall’università di Aachen e dalla Bayer) ha presentato una relazione su un innovativo processo per la trasformazione della CO2 in materia prima alternativa per la produzione di plastiche. Secondo l’esperto tedesco “la CO2 è facilmente estraibile soprattutto dai fumi delle industrie e delle centrali a carbone. Se riusciamo a rimpiazzare i dispendiosi materiali, che si usano ora per produrre plastica, avremo anche una spinta economica al sequestro”. Attualmente, infatti, la rimozione del biossido di carbonio dalle emissioni degli impianti termoelettrici e industriali rappresenta puramente un costo. Il processo che sta studiando Muller trasforma l’anidride carbonica in policarbonato, un polimero di cui già ora si utilizzano ogni anno milioni di tonnellate per la produzione di lenti, bottiglie, Cd, Dvd e altri manufatti di grande diffusione. “Le prime bottiglie fatte con CO2 riciclata sono più vicine di quanto si pensa – spiega Muller – secondo me basteranno pochi anni per la loro realizzazione”. Il ricercatore tedesco tuttavia non è il solo a sostenere questa posizione. Anche Toshiyasu Sakakura, dell’istituto per la tecnologia di Tsukuba, in Giappone, ha esposto al congresso nella sua relazione un’altra tecnica per rimpiazzare con CO2 carbonati e uretani presenti nelle plastiche e nelle batterie, ma finora solo su piccola scala.