• Articolo , 11 febbraio 2011
  • CDM: approvati d.lgs. su eco-design e Green Public Procurement

  • Varati dal Governo i decreti, sui quali sono stati acquisiti i pareri prescritti, inerenti all’eco-progettazione dei beni connessi all’energia e all’introduzione di parametri quali l’impatto energetico e ambientale nell’arco al momento dell’acquisto di veicoli da parte delle Amministrazioni pubbliche

(Rinnovabili.it) – Ok dal Governo a due decreti legislativi in materia comunitaria. Nella giornata del 9 febbraio infatti il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti legislativi con cui vengono recepite le direttive comunitari 2009/33 e 2009/125 e su cui sono stati acquisiti i pareri prescritti. Nel dettaglio la Direttiva Europea 2009/33/CE del 29 aprile 2009 impone alle Pubbliche Amministrazioni nuove regole per le procedure di appalto destinate all’acquisto dei veicoli per il trasporto su strada, L’obiettivo è quello di promuovere e stimolare il mercato dei mezzi puliti e a basso consumo energetico potenziando il contributo del settore dei trasporti alle politiche della Comunità in materia di ambiente, clima ed energia. Il provvedimento prevede, a tal fine, “che le amministrazioni aggiudicatrici, gli enti aggiudicatori e gli operatori soggetti all’obbligo di applicare determinate le procedure di appalto, debbano fissare specifiche tecniche in materia di prestazioni energetiche ed ambientali nei documenti preparatori ovvero, ove sia aperta una procedura di appalto con il criterio di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, integrare nella decisione di acquisto l’impatto energetico e l’impatto ambientale, che divengono criteri di aggiudicazione”.

A ciò si affianca anche il decreto di recepimento della direttiva sull’ecodesign che prevede l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile cui i “prodotti connessi all’energia” devono ottemperare, per essere immessi sul mercato e/o per la loro messa in servizio ed è intesa a conseguire un elevato livello di protezione dell’ambiente, riducendo l’impatto ambientale potenziale di tali prodotti. La norma comunitaria modifica e integra la 2005/32/CE estendendo il campo di applicazione e superando il concetto di _“prodotto che consuma energia”_ a favore di un nuovo e più ampio concetto di _“beni (prodotti) connessi all’energia”._ Il provvedimento approvato istituisce un quadro per l’elaborazione di tali regole, “nell’intento si legge nel comunicato del Consiglio – di garantire la libera circolazione di tali prodotti nel mercato interno accrescendo l’efficienza energetica e la protezione ambientale e migliorando, nel contempo, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico.
Rimanendo in tema ambientale la giornata ha visto anche l’approvazione di un decreto legislativo che modifica la disciplina nazionale di recepimento delle norme europee in materia di pile ed accumulatori di energia e relativi rifiuti, adeguandola ai più recenti dettati comunitari in materia (direttiva 2008/103).