• Articolo , 16 aprile 2010
  • CdM: approvato il decreto sui rifiuti

  • Il Ministro Prestigiacomo: “si introducono così vantaggi ed elementi di modernizzazione per le imprese, per i cittadini e, in generale, per il sistema paese”

(Rinnovabili.it) – Attivata finalmente la Direttiva relativa ai rifiuti “2008/98/CE”:http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32008L0098:IT:NOT con l’approvazione oggi del Consiglio dei Ministri del relativo decreto legislativo; in netto anticipo al termine imposto dalla Comunità, il 12 dicembre del 2010, si interrompe così quella prassi che voleva l’Italia sempre in ritardo nel recepimento delle norme comunitarie. La direttiva è stata creata al fine di dissociare la crescita dalla produzione di rifiuti, proponendo un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l’accento sul recupero e il riciclaggio.
“Il decreto era molto atteso – spiega il Ministro Prestigiacomo – perché finalmente si riordina e semplifica tutto il sistema della gestione dell’intera filiera dei rifiuti introducendo vantaggi ed elementi di modernizzazione per le imprese, per i cittadini e, in generale, per il sistema paese”.
La norma stabilisce dunque un quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti, definendo alcuni punti importanti come la definizione di materia seconda e di sottoprodotto stabilendo regole più semplici e più concrete per il loro riuso. Importante anche quanto inerente al riutilizzo di terre e rocce da scavo per le imprese che realizzano infrastrutture, finora costrette invece a smaltire il materiale scavato come rifiuto (con adempimenti e ancora oneri annessi, come portarlo in discarica) e acquisire nuovo materiale per le attività di costruzione delle opere.
Viene altresì reintrodotta la nozione corretta di Combustibile da Rifiuti (CDR), per aprire la strada alla produzione di energia da ciò che non va più considerato uno scarto ma al pari di risorsa economica.
Il decreto stabilisce inoltre per il 2020 una soglia tassativa minima di recupero del 50% per vetro, carta, plastica e metalli e fornisce il giusto inquadramento nell’ambito normativo europeo del recente provvedimento istitutivo del sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali.