• Articolo , 7 maggio 2008
  • CDM: convalidato anche il 1.000° progetto

  • Il Clean Development Mechanism ha prodotto finora oltre 135 milioni di dollari di crediti in Certified Emission Reduction ed è pronto a raggiungere quota 2,7 miliardi

Ad aprile era stato firmato il millesimo progetto CDM (Clean Development Mechanism), ovvero lo strumento “taglia CO2” previsto dal Protocollo di Kyoto, che consente ai Paesi industrializzati di realizzare progetti in grado di compensare le proprie emissioni nei Paesi in via di sviluppo. Ora è giunta anche la convalida da DNV (Det Norske Veritas) consentendo a un’azienda produttrice di carta nell’Andhra Pradesh, in India, di tagliare di oltre 34.000 tonnellate all’anno le proprie emissioni di anidride carbonica, grazie al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti. DNV ha convalidato quasi il 50% dei 1.000 progetti CDM registrati dal CDM Executive Board dell’UNFCCC (UN Framework Convention on Climate Change), che hanno finora permesso di ridurre di circa 135 milioni di tonnellate le emissioni di CO2 a livello globale. “L’India è stato tra i primi Paesi a promuovere i progetti CDM – ha dichiarato Zeno Beltrami, CDM/JI Hub Manager DNV – ed è tuttora uno dei più importanti per queste iniziative, ma anche in Italia sono state fatte interessanti esperienze e ci sono ottimi margini di sviluppo. I nostri sforzi pionieristici per creare localmente team di esperti nelle attività di convalida e di verifica sono stati ora premiati da questo progetto che è il millesimo finora registrato”.