• Articolo , 16 dicembre 2009
  • Celle a combustibile, l’ENEA presentata gli ultimi studi

  • E’ in corso nella capitale la III edizione della conferenza europea dedicat alla tecnologia delle celle a combustibile

(Rinnovabili.it) – Quello che si è aperto ieri a Roma è uno degli eventi di maggior rilievo a livello europeo per il settore delle celle a combustibile. La III edizione della conferenza “European Fuel Cell Technology and Application”, promossa da Enea, Università degli studi di Perugia, Università di Napoli Parthenope ed ASME (American Society of Mechanical Engeneers) riunirà fino al 18 i maggiori esperti mondiali di fuel cell unitamente al mondo dell’Industria nazionale ed internazionale, per discutere dello stato attuale di queste tecnologie e dei loro scenari futuri e delle opportunità di mercato.
Dai materiali e i processi di fabbricazione ai test su campo e le applicazioni nella vita reale, le quattro giornate affronteranno i progressi tecno-scientifici rivolgendosi a ricercatori, accademici, decisori politici, ma anche gli utenti finali e i rappresentanti del settore. in questo contesto l’Enea ha illustrato i risultati dei propri studi sulle celle a combustibile sia a carbonati fusi (MCFC) che ad elettroliti polimerici (PEM): le prime, di taglie medio-grandi (0.1 – 10 MW), lavorano ad alte temperature, fino a 650°, e possono essere impiegate per costruire sistemi di cogenerazione ad alta efficienza per interi edifici; le seconde utilizzano come elettrolita una membrana polimerica solida che permette la migrazione degli ioni idrogeno (protoni) ma impedisce il passaggio di elettroni. Tali celle al contrario lavorano a basse temperature, generalmente tra 85°C – 105°C e possono essere di piccole dimensioni, favorendo la tecnologia portatile, o di dimensioni maggiori con possibili applicazioni per le auto del futuro o per caldaie da appartamento in grado di produrre calore ed elettricità. Con le proprie ricerche e sperimentazioni l’Ente dare maggior impulso all’affermazione di questa tecnologia, favorendone il trasferimento tecnologico al mondo dell’industria con cui continua a collaborare per ottenere importanti risultati.