• Articolo , 6 marzo 2008
  • Celle fotovoltaiche a… strati

  • I ricercatori della Swansea University stanno sviluppando una nuova tecnologia amica dell’ambiente, che potrebbe generare una quantità di elettricità pari a quella di 50 parchi eolici.

Responsabile del progetto è il Dott Dave Worsley, docente universitario del Materials Research Centre presso la University’s School of Engineering, il quale sta studiando il modo di fissare celle solari su superfici flessibili in metallo, comunemente utilizzate per il rivestimento degli edifici.
“Abbiamo collaborato con l’industria siderurgica per decenni”, spiega il Dr Worsely”, concentrando la nostra attenzione sulle caratteristiche strutturali dell’acciaio, tralasciando la possibilità di trattare la sua superficie in modo da arricchirla di un valore aggiunto. “Uno dei nostri dottorandi ha eseguito delle ricerche su come la luce solare interagisce con la vernice e la degrada; da qui è nato lo sviluppo di un nuovo metodo di cattura dell’energia solare”. Grazie ad un assegno di ricerca della Welsh Assembly Government’s Welsh Energy Research Centre (WERC) il docente ha potuto avviare una collaborazione con il principale gruppo produttore di metalli, il Corus Colors, al fine di esaminare la possibilità di sviluppo di un efficiente sistema di celle solari applicabili a prodotti per costruzioni in acciaio.
Il successo dello studio ha portato all’aggiudicazione di un progetto triennale del valore di oltre 1,5 milioni di sterline da parte dell’Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC). Così come all’acciaio viene applicata la vernice durante il processo di fabbricazione, si spera di poter utilizzare lo stesso tipo di approccio, al fine di applicare sulla superficie del metallo strati di celle fotovoltaiche. L’obiettivo dei ricercatori è quello di produrre le celle, in modo che possano essere fissate su una superficie di acciaio flessibile ad un tasso di 30-40 mq. al minuto. Il Dott Worsley ritiene che il prodotto abbia un potenziale enorme. “Corus Colors – afferma Worsley – produce circa 100 milioni di metri quadrati di rivestimento in acciaio per costruzioni in un anno. Se l’acciaio fosse trattato con il materiale fotovoltaico, e ipotizzando un’efficienza di conversione pari al 5%, si potrebbe osservare una generazione di energia elettrica di 4500 gigawatts l’anno tramite celle solari. Questo è l’equivalente di energia prodotta da circa 50 parchi eolici “. E aggiunge “Questo progetto è un superbo esempio del valore della collaborazione tra università e industria, ed è molto importante per il Galles che si può garantire la possibilità di essere leader mondiale di questa tecnologia, guidando l’industria e rivoluzionando la nostra capacità di generare energia elettrica”.