• Articolo , 21 settembre 2010
  • Cellulare senza energia? Lo ricarica la tua voce

  • Tecnologia piezoelettrica da sperimentare nel settore che più facilmente attira le eco-idee di progettisti e designer: la telefonia. Un pool di scienziati coreani sta investigando la possibilità di convertire efficientemente i rumori ambientali in energia elettrica riutilizzabile

(Rinnovabili.it) – Nella continua ricerca di fonti alternative di energia non c’è una forma che venga esclusa dal comparto scientifico o che non faccia tentare la realizzazione di almeno un futuristico o futuribile prototipo. Nel caso dei ricercatori coreani del Samsung Advanced Institute of Technology si è trattato delle vibrazioni sonore; gli scienziati sono riusciti a trasformare uno degli ingredienti principali delle lozioni anti-acne, vale a dire l’ossido di zinco, in un efficace convertitore elettrico delle onde sonore. “Proprio come gli altoparlanti trasformano i segnali elettrici in suoni, anche il processo opposto è possibile”, ha spiegato il dottor Young Jun Park. “L’energia del suono può essere usata per nuove applicazioni tra cui la ricarica dei telefoni cellulari da attuare durante le conversazioni o nelle pareti isolanti delle autostrade che potrebbero così generare energia elettrica dal rumore del passaggio di veicoli”. La tecnologia d’elezione per lo studio condotto si basa su materiali noti come piezoelettrici. Utilizzando ossido di zinco Young Jun Park e i suoi colleghi hanno creato un campo di nanofili posto tra due elettrodi; colpito da un rumore di 100 decibel il campo è in grado di generare fino a 50 millivolt di energia. Una potenza ancora troppo ridotta per poter sperare in una nuova generazione di eco-cellulari, ma pur sempre un inizio. Inoltre, per un utilizzo nella vita pratica, l’efficienza dovrebbe essere migliorata al punto di poter sfruttare anche i 60-70 decibel generati da una conversazione a un tono di voce normale. Ma, assicurano al Samsung Advanced Institute of Technology, questo è solo l’inizio.