• Articolo , 9 novembre 2008
  • Cento cittadini laziali chiedono di puntare sulle energie rinnovabili

  • Più di cento persone ieri hanno partecipato ai lavori di «Metti la tua voce in bilancio». L’iniziativa della Regione per coinvolgere i cittadini nella scelta e nella progettazione delle opere pubbliche da realizzare. Una giornata particolare dove cento persone, provenienti da tutto il Lazio e rappresentanti della totalità dei cittadini della regione, si sono confrontate […]

Più di cento persone ieri hanno partecipato ai lavori di «Metti la tua voce in bilancio». L’iniziativa della Regione per coinvolgere i cittadini nella scelta e nella progettazione delle opere pubbliche da realizzare. Una giornata particolare dove cento persone, provenienti da tutto il Lazio e rappresentanti della totalità dei cittadini della regione, si sono confrontate con l’amministrazione sul bilancio 2009 e su tre grandi temi: politiche per l’occupazione, diritto allo studio ed energie rinnovabili.

Nella votazione finale i cittadini hanno scelto lo sviluppo delle energie rinnovabili come obiettivo prioritario su cui insistere nei prossimi anni.
A discuterne, nella sala Tirreno di via Cristoforo Colombo, oltre a Marrazzo e ai cittadini, anche gli assessori al Bilancio, all’Ambiente, al Lavoro e alla Scuola, rispettivamente Luigi Nieri, Filiberto Zaratti, Alessandra Tibaldi e Silvia Costa.
«Qui ci sono 6 milioni di persone rappresentate – ha detto Marrazzo parlando ai partecipanti – e questa giornata ha un doppio significato: arricchisce la democrazia e dà la possibilità a chi è stato eletto di non rimanere chiuso in una torre». I partecipanti al bilancio 2009 sono stati selezionati da una ricerca effettuata dal Cnr su un campione rappresentativo della popolazione laziale che ha dato la sua disponibilità dopo la compilazione di un questionario on line. Una giornata articolata attraverso momenti di discussione e di confronto fra gli assessori e i cittadini. «Argomenti come la sanità, l’ambiente il lavoro e la scuola non possono essere sottratti dalla partecipazione», ha detto Marrazzo.
Nieri, l’ideatore della giornata della partecipazione, ha parlato «di processo iniziato a giugno. I cittadini, che hanno inviato quasi cinquemila schede, sono gli attori principali anche in materie complesse come il bilancio». Nel Lazio già 132 comuni, quasi 2 milioni di cittadini, hanno adottato il processo di partecipazione. «Ogni anno – sottolinea Tibaldi -affrontiamo come regione 15mila casi di licenziamenti senza calcolare l’indotto e i precari. Questo è l’ultimo bilancio e deve vedere la partecipazione».