• Articolo , 13 maggio 2010
  • Centrale Enel, Sharp e StM: ancora nessun ok agli incentivi

  • Saglia: “Il contratto di programma Stmicroelectronics sarà approvato in una prossima riunione del CIPE al termine delle necessarie verifiche di finanza pubblica”. Ma il colosso giapponese scalpita

(Rinnovabili.it) – Dopo i rumors, diffusi ma non confermati, dell’intenzione della Sharp di abbandonare il progetto della mega fabbrica catanese di fotovoltaico, l’attesa era tutta riversata sull’odierna riunione del Comitato interministeriale di programmazione economica. Reso pubblico lo scorso 4 gennaio, tramite la fondazione di una joint venture tra il colosso nipponico, Enel Green Power e StMicroelectronics, il progetto prevede la costruzione di uno stabilimento con capacità produttiva iniziale di moduli pari a 160 MW (prevista a partire dal 2011) da espandere successivamente a 480 MW e l’occupazione di circa 1.800 lavoratori.
La decisione di abbandonare l’impresa sembrerebbe essere connessa al mancato via libera definitivo ai 200 milioni necessari, pur avendo l’Agenzia delle Entrate individuato i fondi a copertura già questo 21 aprile. In particolar modo a far traboccare il vaso il fatto che l’approvazione dei previsti incentivi da parte del governo italiano non fosse all’ordine del giorno del Cipe. Se per molti il progetto risulta a rischio è parso invece ottimista Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, che a margine della riunione odierna del Comitato ha riferito dell’avvenuto esame del contratto di programma Stmicroelectronics. “Il governo sostiene convintamente il programma poiché coincide con la politica industriale orientata all’innovazione e alla realizzazione di una fabbrica delle rinnovabili”. “L’accordo Enel-Sharp – ha spiegato Saglia – significa cogliere appieno le opportunità della green economy. Il contratto di programma Stmicroelectronics sarà approvato in una prossima riunione del CIPE al termine delle necessarie verifiche di finanza pubblica”.
Il finanziamento pubblico, si legge in una nota stampa ministeriale, coprirà anche la messa in produzione di una nuova tecnologia applicata al solare e un programma di R&S sia sulla thin-film che sull’integrazione di materiali nanostrutturati e dell’elettronica di conversione.