• Articolo , 12 maggio 2010
  • Cerquaglia (Psi): “Ad Avigliano progetti privati per pale eoliche, occorre regolamento

  • Zefferino Cerquaglia (Psi) ha presentato un’interpellanza sull’istallazione delle pale eoliche soffermandosi in particolare sui progetti per località Casalini di Avigliano Umbro. Eccone un estratto del testo: “Di recente si è diffusa la notizia di una istallazione di molte pale eoliche in località Colle Casalini del Comune di Avigliano Umbro, a oltre 500 metri di altezza. […]

Zefferino Cerquaglia (Psi) ha presentato un’interpellanza sull’istallazione delle pale eoliche soffermandosi in particolare sui progetti per località Casalini di Avigliano Umbro. Eccone un estratto del testo: “Di recente si è diffusa la notizia di una istallazione di molte pale eoliche in località Colle Casalini del Comune di Avigliano Umbro, a oltre 500 metri di altezza. Tale località, peraltro riconosciuta nel Prg del Comune come zona di interesse archeologico per i resti dell’antico abitato di Civitella, sembra avere le caratteristiche utili per la quantità di vento necessaria per azionare le pale eoliche. Ma esso è anche un sito di particolare bellezza, un ambiente integro, sede di un azienda faunistica, in posizione panoramica di grande pregio per tutto il territorio provinciale, quasi una riserva naturale meritevole di tutela. La ricerca di nuove fonti di energia mette in moto soggetti rilevanti sia per potenzialità tecnologiche che per risorse economiche ed i cui cospicui investimenti prevedono un ritorno economico. Al centro però c’è il nostro territorio che deve essere una risorsa per le sue caratteristiche primarie, per chi ci vive che ha il precipuo interesse a conservarlo in una forma gradevole, utile e non corrotta, pur senza mummificarlo. Per questi motivi è utile conoscere la destinazione dell’area all’interno del Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale, ndr) e quali usi sono in esso prevedibili. Sarebbe inoltre opportuno che la Provincia si attivi verso i Comuni, la Regione, gli organismi dello Stato interessati a questi problemi, affinché si elabori una linea comune per un interesse generale e non si espongano le singole comunità a confronti, forse impari, con grandi realtà economiche e tecnologiche”.