• Articolo , 17 marzo 2009
  • Chi è favorevole alla scelta del nucleare?

  • Europa e dintorni qual è l’atteggiamento delle popolazioni e le politiche dei governi in merito al nucleare? Ecco riassunte una serie di posizioni istituzionali e cittadini

Cresce fino al 40%, in questo marzo 2009, la parte della popolazione polacca a favore del nucleare, visto che a gennaio era al 33%. Questo dipende probabilmente dalla dipendenza energetica dalla Russia e con la crisi economica, l’energia nucleare sta conquistando sempre più il favore dei polacchi, dichiaratosi “pro” anche all’installazione di più di una centrale. La scelta nucleare di Varsavia potrebbe essere realizzata in partnership con la Lituania, la Lettonia e l’Estonia, ma a quanto dichiara Arvydas Sekmokas, il ministro lituano per l’Energia, la centrale nucleare nell’ex-stato sovietico dovrebbe essere realizzata con capitali occidentali, e non con l’impegno delle holding energetiche nazionali.
Per quanto riguarda la Gran Bretagna è ormai noto che il primo ministro Gordon Brown, sia pur impegnato sul fronte delle rinnovabili, in merito all’energia a basse emissioni ha più volte dichiarato che nella strategia del governo inglese il nucleare conservi sempre un ruolo centrale.
Anche in Turchia la politica dell’atomo gode di un posto privilegiato nell’agenda del premier Tayyip Erdogan e del ministro dell’Energia Hilmi Guler, tanto da aver suscitato proteste e manifestazioni contro il programma nucleare del governo di Ankara.
Per lItalia è l’Enel che tecnicamente guida i giochi e considera un’ipotesi ottimale un mix energetico dove sia presente un 25% da energia nucleare. Inoltre c’è l’accordo con la Francia per la costruzione di almeno quattro centrali nucleari per le quali il calendario del ministro dello Sviluppo Scajola si articola in dieci anni, individuando nel 2020 l’anno limite entro il quale avviare la prima centrale sul suolo italiano.
In Francia, almeno secondo le fonti governative, sono diverse città che fanno a gara per aggiudicarsi opere giudicate di valore strategico, ad esempio l’ultimo caso di Flamanville, la località che vede procedere i lavori nei cantieri per la prossima centrale nucleare di ultima generazione.