• Articolo , 18 gennaio 2011
  • China Electricity Council: a Pechino domina l’energia pulita

  • La Cina dimostra di avere a cuore le sorti dell’energia rinnovabile e pulita: i dati del Consiglio sull’Elettricità mostrano un aumento della capacità generata grazie a fonti alternative e un interesse crescente nei confronti degli investimenti settoriali.

(Rinnovabili.it) – I dati provenienti dal China Electricity Council sono eloquenti e mettono in luce un Dragone molto più “verde” di quanto si possa immaginare: secondo l’organismo cinese, attivo sin dal 1988, il consumo di elettricità da parte dell’ex Impero Celeste è cresciuto di 14,56 punti percentuali nel 2010, una performance a dir poco strabiliante che può essere tradotta nell’equivalente ammontare, 4,19 trilioni di kWh. Ma non è soltanto questo tipo di energia che domina a Pechino e dintorni, visto che le fonti di energia pulita rappresentano più del 25% dell’intera elettricità generata. È stata l’agenzia di stampa nazionale Xinhua a diffondere queste stime, specificando che la capacità installata in Cina è cresciuta fino a 926 GW. C’è comunque una ripartizione ben precisa delle voci in questione, una suddivisione che fa meglio comprendere come la nazione asiatica si stia muovendo nell’ambito dell’energia verde: 213,4 GW fanno capo all’idroelettrico, poco più di 32 sono relativi alle capacità eoliche, mentre gli altri 10,82 GW sono quelli generati dagli impianti nucleari, in leggero rialzo rispetto al 2009. Come si spiega un simile boom? Le autorità del paese hanno puntato sulle fonti alternative, chiudendo al contempo un gran numero di impianti termali alimentati da combustibili fossili, uno sforzo non indifferente per ridurre le emissioni nell’atmosfera di anidride carbonica. Gli investimenti nel settore fanno ora gola ad aziende di primo piano: China Huaneng Group, solo per citare un nome, ha intenzione di incrementare le vendite entro il prossimo quinquennio così da superare la soglia dei 150 GW entro quella data.