• Articolo , 5 novembre 2010
  • Choquehuanca: “Sì all’industrializzazione, ma in armonia con la natura”

  • Il ministro boliviano accusa l’occidente di essere il maggiore responsabile dei danni causati al Pianeta invitando ad aumentare la quota di aiuti economici provenienti da questi paesi alzandola fino al 6% del PIL

(Rinnovabili.it) – Lo sviluppo capitalistico ha causato un grave squilibrio tra l’uomo e la natura e per questo il Pianeta necessita di un piano d’azione che lo protegga. Questa la dichiarazione rilasciata dal ministro degli esteri boliviano David Choquehuanca durante la riunione dei rappresentanti delle organizzazioni sociali messicane che si sta svolgendo a Città del Messico. Durante l’incontro il ministro ha accusato lo stile di vita occidentale tacciandolo come maggiore responsabile della “morte di Madre Terra” sottolineando come siano i paesi occidentali a dover pagare maggiormente per i disagi in atto come specificato all’interno del Protocollo di Kyoto, aumentando il proprio contributo economico al 6% del prodotto interno lordo.
In riferimento alla conferenza di Copenhagen Choquehuanca ha inoltre dichiarato che il proprio paese, la Bolivia, non concorda con quanto detto durante il vertice proprio perché non ha portato a decisioni concrete che siano di supporto alla crisi climatica che la terra sta vivendo”.
“Non siamo contrari all’industrializzazione, ma dovrebbe procedere in armonia con la natura”, ha commentato il ministro boliviano durante la quarta riunione preliminare a Cancún che si concluderà in data odierna, cercando di delineare le priorità che saranno oggetto dei discorsi in occasione del COP16 che si svolgerà a fine mese.