• Articolo , 4 maggio 2011
  • CiAl, grazie al Consorzio l’Italia segna il record nel riciclo dell’alluminio

  • Grazie all’impegno del Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Alluminio e alla collaborazione di ben 5.800 Comuni l’Italia ha fissato il record 2010 nella raccolta e riciclo dell’alluminio ottenuto recuperando il 72% di quanto immesso sul mercato

(Rinnovabili.it) – Il 2010 è stato l’anno del *primato nel riciclo dell’alluminio dell’Italia*, che rispetto agli altri stati europei ha recuperato il 72% di quanto è stato immesso sul mercato nello stesso anno, con un livello di raccolta che è aumentato del 20% nel sud della penisola e con un aumento del riciclo che sul territorio ha fatto segnare un +49%. Lo rivelano i dati comunicati durante l’ultima assemblea del *CiAl*, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Alluminio, tenutasi a Milano il 29 aprile scorso.
Nel corso del 2010 sono quindi state *riciclate 46.500 tonnellate di imballaggi in alluminio* trasformate per nuovi utilizzi e utilizzate all’interno dei comparti industriali con vantaggi economici, ambientali ed energetici che segnalano anche un’importante ripresa economica con evidenti benefici ambientali.
Cresciuta del 18% rispetto al 2009 la quota di imballaggi vari raccolti nello scorso anno ammonta infatti a *806mila tonnellate*, con un sostanziale vantaggio che ha portato alla riduzione dell’escavazione per l’approvvigionamento di materia prima e il conseguente mancato conferimento in discarica e il relativo smaltimento mediante inquinanti processi industriali. Utilizzando queste accortezze è stato possibile ridurre le emissioni di gas serra di circa *371mila tonnellate*, con un conseguente risparmio energetico di oltre 160mila Tep (Tonnellate Equivalenti di Petrolio).

In questo processo ha giocato un ruolo fondamentale il Consorzio CiAl, responsabile di aver fornito a Comuni e operatori del settore l’assistenza e il bagaglio informativo, guidandoli nell’acquisizione dei giusti comportamenti all’interno del trattamento dei rifiuti in alluminio, con lo scopo di far aumentare la mole dei rifiuti raccolti e riciclati.
Entrando nel dettaglio dei dati resi noti dal Consorzio si è potuto apprende che il totale delle 211 imprese aderenti all’organizzazione, per un totale di 35mila dipendenti, hanno fatto in modo che ben 5.800 Comuni partecipassero alla raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio coinvolgendo nei meccanismi ben 47milioni di cittadini.
Grazie alle caratteristiche evidenziate il packaging in alluminio risulta tra i più sostenibili attualmente in commercio, tenuto conto anche della possibilità infinite i trattamento e di riudso della materia prima che fa sperare nel raggiungimento che il CIAl si è prefissato: *”Zero discarica, 100% recupero”*.