• Articolo , 3 marzo 2011
  • Cielo-Infinito

  • Un edificio di 34 piani proteso verso il cielo, 4mila “camere dedicate” per ospitare fino a 60mila salme, un’area di circa 25mila metri quadri di cui due terzi destinati a un grande giardino: sono i numeri di Cielo-infinito, il cimitero del futuro a basso impatto ambientale e orientato alla valorizzazione delle aree verdi, in mostra […]

Un edificio di 34 piani proteso verso il cielo, 4mila “camere dedicate” per ospitare fino a 60mila salme, un’area di circa 25mila metri quadri di cui due terzi destinati a un grande giardino: sono i numeri di Cielo-infinito, il cimitero del futuro a basso impatto ambientale e orientato alla valorizzazione delle aree verdi, in mostra all’Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, fino al 10 marzo (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 18). Il progetto prevede ambienti luminosi, climatizzati e sicuri, spazi per funzioni sia religiose sia laiche, presenza di tutti i servizi necessari, con la possibilità di destinare una parte rilevante della struttura a iniziative culturali e all’esposizione di opere d’arte.

A presentare l’iniziativa, gli assessori Carlo Masseroli (Sviluppo del Territorio) e Stefano Pillitteri (Servizi civici) con il Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri, il Segretario della Congregazione del rito ambrosiano Monsignor Claudio Magnoli, il Presidente di Astra Ricerche Enrico Finzi, il giornalista e docente del Politecnico Gianni Ravelli, il Presidente di Cielo e ideatore del progetto Pier Giulio Lanza, l’architetto progettista Riccardo Manfrin.

“Questa inaugurazione è un’occasione importante – ha commentato l’assessore ai Servizi civici e cimiteriali del Comune di Milano Stefano Pillitteri – per riflettere sul futuro dei cimiteri e sui cimiteri del futuro a Milano. La richiesta di spazi dedicati e le problematiche aumentano ogni giorno in una megalopoli dove la multietnicità è sempre più evidente e dove le diverse religioni devono essere rispettate anche nel culto dei defunti. Per questo le nuove proposte meritano attenzione e riflessione”.