• Articolo , 13 novembre 2009
  • Cina: -5% CO2 l’anno, minor consumi e più rinnovabili

  • Escono i primi numeri dei tagli di emissioni e le prime scadenze programmate dal governo cinese per la riduzione dei gas serra, per il contenimento del consumo energetico e per l’utilizzo delle energie da fonti rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Questo programma di riduzione della CO2 è inserito in un rapporto che il “China Council of International co-operation on environment and development”, una sorta di think-tank governativo ha presentato nei giorni scorsi al governo cinese.
Già nello scorso settembre, durante un summit all’Onu, il presidente Hu Jintao aveva reso noto che ci sarebbe stato un “freno significativo” alle produzione di CO2 entro il 2020, anche se non era stato molto specifico nelle modalità e soprattutto nei livelli di riduzione.
Ora, dunque, la Cina dice che abbatterà i suoi gas serra tra il 4 e il 5% ogni anno, condizione indispensabile per arrivare al 2050 con un tasso adeguato di emissioni. Per raggiungere questi traguardi, è opinione comune che la Cina dovrà ricorrere anche al CCS (Carbon Capture & Storage) e creare un sistema di incentivi/tassazioni fiscali per spingere l’intero sistema produttivo ad un taglio dei livelli di inquinamento.
Altri interventi dovranno attuati per l’intera struttura industriale cinese per passare dall’attuale fabbisogno energetico del 50% al 30% entro il 2050; altro obiettivo il raggiungimento del 50% del fabbisogno energetico da soddisfare con energia da fonti rinnovabili entro il 2030.