• Articolo , 1 luglio 2010
  • Cina e India annullano la riduzione globale della CO2

  • Nello scorso anno, per la prima volta dal 1992, si è arrestata la crescita globale di anidride carbonica derivante dall’uso di combustibili fossili, produzione di cemento e sostanze chimiche

(Rinnovabili.it) – Nonostante la perdurante crisi economica e i suoi riflessi benfici a livello ambientale, nel 2009 le emissioni globali di anidride carbonica sono rimaste costanti. Secondo l’Agenzia di Valutazione Ambientale olandese la causa è da ricercare nei forti aumenti della CO2 proveniente dai paesi in via di sviluppo, come Cina e India, che hanno completamente annullato le riduzioni delle emissioni di CO2 nel mondo industrializzato.
I dati riportati nella relazione “No growth in total global CO2 emissions in 2009”:http://www.pbl.nl/en/publications/2010/No-growth-in-total-global-CO2-emissions-in-2009.html parlano chiaro: le emissioni da combustione di materie prime fossili (incluse quelle provenienti da processi industriali come la produzione di cemento e di ammoniaca) nelle economie ricche sono diminuite del sette per cento. Al contrario in Cina e in India, queste emissioni sono aumentate, rispettivamente, del nove e sei per cento, nonostante il raddoppio della capacità eolica e solare nella Repubblica Popolare, per il quinto anno consecutivo.
Nel complesso, ciò ha fatto sì che, nel 2009, i livelli di CO2 in tutto il mondo siano rimasti costanti per la prima volta dal 1992. In precedenti proiezioni, l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) aveva stimato una diminuzione delle emissioni per il 2009 del 2,6 per cento, che a conti fatti sarebbe stata la più grande riduzione ottenuta negli ultimi quarant’anni. La decrescita emissiva è ovviamente da ricondurre alla crisi finanziaria; gran parte della capacità di produzione è stata sospesa facendo sì che le economie affermate si trovino ora nella possibilità di soddisfare più facilmente i loro obblighi internazionali ai sensi del protocollo di Kyoto.
Diverso è il quadro se si prendono in considerazione le emissioni pro capite o per unità di PIL: dal 1990, le tonnellate di CO2 pro capite sono aumentate in Cina da 2,2 a 6,1 e diminuite nella UE-15 da 9,1 da 7,9 tonnellate pro capite e da 19,5 a 17,2 negli Stati Uniti.