• Articolo , 11 novembre 2009
  • Cina: il climate change minaccia il bacino dello Yangtze

  • Il cambiamento climatico sta minacciando gli oltre 400 milioni di abitanti del bacino del fiume Yangtze: la questione sarà posta al summit di Copenhagen

(Rinnovabili.it) – Il bacino del fiume Yangtze è sempre più soggetto ad eventi meteorologici di particolare intensità che stanno mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli ecosistemi e dei 400 milioni di persone che vivono lungo il corso del fiume.
Il nuovo rapporto del Wwf, analizzando i dati elaborati da 147 stazioni di monitoraggi, ha rilevato un aumento costante della temperatura della zona lungo il quale il fiume scorre, probabile causa dell’aumento delle inondazioni, delle ondate di calore e dei lunghi periodi di siccità.
Un ulteriore aumento della temperatura potrebbe causare ulteriori danni irreparabili al territorio come afferma l’associazione ambientalista, a previsione di un ulteriore aumento tra 1,5 e 2° C nei prossimi cinquant’anni.
Il ricercatore a capo dello studio, Xu Ming spera che nei prossimi negoziati di Copenhagen verranno prese delle decisioni importanti che possano aiutare le popolazioni residenti nella zona minacciata dalle esondazioni. “Controllare le emissioni future di gas serra a vantaggio del bacino del fiume Yangtze, per scongiurare il problema della siccità e dell’approvvigionamento delle risorse idriche”, ha detto Xu Ming.
Il cambiamento climatico sta inoltre minacciando la produzione agricola, danni che attualmente potrebbero essere limitati rafforzando gli argini del fiume e creando delle barriere di contenimento delle acque nei punti più a rischio.
Le conseguenze del riscaldamento globale sono particolarmente dannose per una regione che contribuisce il 35% alla produzione nazionale di grano totale e il 41% della Cina. La regione, che si snoda lungo tutta la lunghezza della Cina, è anche habitat di specie rare e minacciate, come il panda gigante e il delfino del fiume Yangtze.
Le praterie e le zone umide si sono ritirate costantemente negli ultimi anni, mentre l’innalzamento del livello del mare renderà le città costiere, tra cui Shanghai, molto più vulnerabili.