• Articolo , 22 novembre 2010
  • Cina, il nuovo piano quinquennale punta alla green economy

  • In vista del COP16 anche la Cina si sbilancia in favore dell’ambiente proponendo il piano che vedrà l’impegno costante del paese nella riduzione del consumo di energia e combustibili fossili per il periodo che va dal 2011 al 2015

(Rinnovabili.it) – Il nuovo piano quinquennale della Cina, programmato per il lustro 2011-2015, include obiettivi per la riduzione delle emissioni dannose e l’utilizzo razionale dell’energia.
Il governo si impegnerà in tal senso ad istituire un sistema di scambio delle emissioni di carbonio, migliorare l’efficienza energetica, sviluppare ulteriormente le tecnologie a basso tenore di carbonio mantenendo gli impegni presi a Copenaghen lo scorso dicembre quando si discusse in merito alla riduzione dell’intensità energetica del 40-45% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005.
Tuttavia, nonostante le promesse fatte, la Repubblica popolare ha sottolineato che intende mantenere la propria _crescita economica veloce_ aumentando la domanda
interna per ridurre la dipendenza dalle esportazioni estere e dagli investimenti.
Questi obiettivi potenzialmente conflittuali calcheranno le scene della prossima Conferenza delle Nazioni Unite a Cancun, in Messico dove, dal 29 novembre al 10 dicembre, verranno confrontati dai rappresentanti delle nazioni partecipanti presenti al COP16 per negoziare un nuovo patto sul clima necessario per affrontare il global warming.
Con la Cina e gli stati Uniti al centro dei futuri dibattiti le voci vorrebbero un nulla di fatto a Cancun come fu a Copenhagen anche se le speranze non si spengono e continuano a delinearsi nuovi progetti di mobilità sostenibile, metodologie di condivisione del know how e delle tecnologie pulite a protezione del patrimonio forestale e delle risorse del Pianeta.