• Articolo , 23 novembre 2010
  • Cina, il picco delle emissioni inquinanti arriverà “in tempi brevi”

  • All’indomani della pubblicazione del piano quinquennale 2011-2015 con il quale Pechino vuole ridurre in misura consistente le emissioni di gas climalternati, fonti governative ufficiali hanno annunciato che la nazione toccherà “in tempi brevi” il picco delle emissioni nocive immesse in atmosfera

(Rinnovabili.it) – Dopo la presentazione ufficiale ieri del suo “piano quinquennale”:http://www.rinnovabili.it/cina-il-nuovo-piano-quinquennale-punta-alla-green-economy801479 2011-2015 con il quale punta a ridurre le emissioni dannose e a pianificare un uso più razionale dell’energia, la Cina oggi ritorna a ribadire le sue posizioni sui futuri impegni ambientali. Secondo quanto ha dichiarato oggi una fonte governativa ufficiale, la nazione ha comunicato che potrebbe raggiungere “in tempi brevi” il piccolo nelle sue emissioni di gas serra, sottolineando, però, che ricadrà in particolare sui paesi sviluppati l’onere di tagliare le emissioni di carbonio nei prossimi anni. Secondo il governo di Pechino, infatti, sarebbe proprio di questi paesi la “responsabilità storica” dell’accumulo dell’anidride carbonica nell’atmosfera. “Non permetteremo di far aumentare senza controllo le nostre emissioni di carbonio – ha ricordato oggi Xie Zhenhua, alto funzionario per il cambiamento climatico – il nostro paese sta adottando misure decisive per rallentare il piccolo delle nostre emissioni climalteranti, anche se ci aspettiamo che questo tocchi i massimi livelli a breve”.
Il piano quinquennale, infatti, prevede un impegno importante da parte del governo cinese che ha come obiettivo, entro il 2020, una riduzione delle emissioni per unità di prodotto interno lordo tra il 40 e il 45% in meno rispetto ai livelli del 2005.
Parlando ad un briefing di preparazione in vista dell’imminente vertice di Cancun Xie non ha fatto riferimento a nuove proposte della Cina per i prossimi colloqui internazionali. Il funzionario ha però voluto ricordare come la sua nazione ambisca ad avere un ruolo fondamentale nel guidare il progressivo impegno delle nazioni in via di sviluppo nella riduzione delle emissioni nocive. “Non accetteremo assolutamente nessun obbligo che possa andare oltre le capacità di impegno dei paesi in via di sviluppo” ha aggiunto Xie. In attesa che si apra ufficialmente il prossimo 29 novembre il vertice messicano rimangono sempre tesi i rapporti tra i due grandi colossi, Usa e Cina, sulla questione controversa del maggiore impegno nella riduzione dei gas serra. Se, infatti, gli Stati Uniti stanno premendo affinché la Cina, uno dei paesi più inquinanti del pianeta, tagli le sue emissioni, Pechino continua a sostenere la necessità di bilanciare l’inquinamento della sua nazione e dei paesi emergenti per poter garantire a queste nazioni un maggior sviluppo industriale.