• Articolo , 3 ottobre 2008
  • Cina: in 30 anni oltre 60 milioni di morti per inquinamento?

  • Una drammatica e disperata situazione per l’inquinamento e per la dipendenza dal fumo che provocherebbe una strage nel popolo cinese, se la situazione rimanesse in questo stato

La stima fatta da Hsien-Ho Lin e Majid Ezzati, della Harvard School of Public Health di Boston, in uno studio pubblicato sulla rivista britannica Lancet fa venire i brividi. Secondo il rapporto tre il 2003 e il 2033 in Cina le malattie respiratorie dovute al fumo e all’inquinamento da combustibili – carbone e biomasse – potrebbero provocare una vera e propria carneficina: 65 milioni di morti solo per la sindrome polmonare ostruttiva cronica (Copd) e almeno 18 milioni per tumore al polmone.
Dire che la situazione è grave sarebbe usare un eufemismo. E’ quindi assolutamente indispensabile l’eliminazione dei carburanti più inquinanti e campagne contro il vizio del fumo: questo potrebbe consentire di salvare 32 milioni di uomini nei prossimi 25 anni. D’altronde in Cina l’uso di carbone e di biomasse come combustibili è diffusissimo, e quel che è peggio, in costante aumento. Le biomasse (paglia di grano, cotone, mais, sorgo e altre colture agricole, trucioli della lavorazione del legno) sono usate non solo a livello industriale per la produzione di energia, ma anche nelle abitazioni, con disastrose conseguenze sulla sulla salute degli abitanti (questa combustione emette sostanze tossiche e particolato che causano malattie polmonari) e sull’ambiente (smog ed emissioni di anidride carbonica). E’ stato calcolato che una pur moderata e graduale riduzione dell’uso di questi combustibili, associata anche alla riduzione del fumo di sigaretta, entro il 2033 potrebbe evitare 26 milioni di morti per Copd e 6,3 milioni per tumore ai polmoni, prevenendo anche numerosi casi di tubercolosi. Ciò significherebbe ridurre le vittime di Copd dal 6 al 31% e quelle di cancro ai polmoni dall’8 al 26%. Sono cifre che dovrebbero spingere il governo cinese ad iniziare campagne antifumo (magari tassando le sigarette) e di riconvertire a gas le centrali a carbone.