• Articolo , 30 dicembre 2010
  • Cina, per l’inquinamento si pagano 130 mld di dollari all’anno

  • Danni ambientali che stanno minando la salute della popolazione, inquinamento che sta compromettendo la sicurezza idrica e alimentare della Cina e, come se non bastasse, un bilancio di ‘environmental cost’ pari a 130 miliardi di dollari l’anno

(Rinnovabili.it) – La crescita economica della Cina ha un costo ambientale di 130 miliardi di dollari. Nel prezzo è tutto compreso: inquinamento, degrado del suolo e altre criticità tra cui la perdita delle zone umide e le fuoriuscite di sostanze nocive che hanno impattato, nel corso dell’intero 2008, per un valore economico pari al 3,9% del PIL nazionale ossia circa un trilione di yuan quantificabili in danni causati all’ambiente dall’attività industriale e antropica. A rivelarlo una relazione pubblicata dal governo che aumenta la pressione sui pianificatori chiedendo il rallentamento delle operazioni di pianificazione economica, attualmente minacciata dal deficit ambientale che sta minando lo sviluppo futuro del paese.
Il governo centrale ha aumentato gli sforzi per ripulire dall’inquinamento l’aria e per la decontaminazione dell’acqua, ma gli autori della relazione, che fanno parte del Ministero della protezione dell’ambiente, hanno sottolineato come l’inquinamento e gli altri danni ambientali sono aumentati di oltre il 74,8% nei cinque precedenti al 2008.
Ed i problemi per il paese non sono solo economici, l’erosione del terreno e l’impoverimento dei suoli stanno mettendo a rischio l’approvvigionamento alimentare della popolazione oltre che la sicurezza idrica.
Ying Zhou, Vice-Ministro delle risorse idriche, ha avvertito che perdita di suolo e delle acque che si sta verificando in Cina “rappresenta una grave minaccia per l’ecologia, la sicurezza alimentare e il controllo delle inondazioni”.
Inoltre i consulenti di governo hanno segnalato che la lieve eccedenza agricola della nazione è a rischio, nonostante il miglioramento del raccolto registrato quest’anno. “Non è sicuro se riusciremo a mantenere un aumento sostenibile della capacità di produzione del grano del paese per le esportazioni visto che le piantagioni si concentrano nelle zone settentrionali, dove c’è una grave carenza d’acqua” ha dichiarato Chen Xiwen, vice direttore del gruppo del lavoro rurale, con la speranza che il governo riesca ad aumentare i controlli ambientali rallentando la crescita economica annuale dal 10% al 7,5%.
“Dobbiamo spendere di più per migliorare il nostro aspetto ecologico e per ripristinare le zone minerarie e affrontare la subsidenza”, ha dichiarato Pan Jiahua, direttore esecutivo del centro di ricerca sullo sviluppo sostenibile presso l’Accademia di Cina delle scienze sociali.