• Articolo , 11 giugno 2008
  • Cina:intesa con Toscana per città ecocompatibili

  • Il modello e’ quello della nuova citta’ ecosostenibile di Tangshan-Chaofedian: centri abitati dove architettura e innovazione ambientale si combinano, assieme alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, alla mobilita’, i servizi e la protezione da terremoti e altri eventi naturali. Entro il 2020 la Cina costruira’ cento nuove citta’ eco-compatibili oltre a realizzare interventi per […]

Il modello e’ quello della nuova citta’ ecosostenibile di Tangshan-Chaofedian: centri abitati dove architettura e innovazione ambientale si combinano, assieme alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, alla mobilita’, i servizi e la protezione da terremoti e altri eventi naturali. Entro il 2020 la Cina costruira’ cento nuove citta’ eco-compatibili oltre a realizzare interventi per adeguare quelle esistenti con l’obiettivo di accogliere nuovi abitanti e ridurre i livelli di inquinamento. E la Toscana, nella progettazione delle nuove citta’ che nasceranno in Cina, dira’ la sua, con il coinvolgimento delle sue forze migliori. “La Toscana – ha detto il presidente Claudio Martini – gia’ da alcuni anni lavora sul tema dello sviluppo sostenibile e dell’edilizia eco-compatibile, attraverso nuove norme urbanistiche e promuovendo nuove tipologie di insediamento. Ad aprile abbiamo inaugurato il primo ospedale bioclimatico d’Italia che permette di ridurre i consumi energetici del 45% e di ridurre le emissioni di Co2 del 55%, esperienza che ora la regione sta estendendo anche agli altri ospedali. Sul fronte dell’edilizia urbana stiamo costruendo 500 nuovi alloggi con un fabbisogno energetico inferiore del 50% agli insediamenti tradizionali”. Gli impegni sono stati sottoscritti stamani a Pisa in una lettera d’intenti al termine della riunione, che si e’ tenuta nella sede della scuola superiore San Anna, del comitato governativo congiunto Italia-Cina. Cinque sono le aree di intervento su cui i governi regionali e locali potranno sviluppare le relazioni con i partner cinesi: insediamenti e servizi urbani eco-compatibili; la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico; la ricerca scientifica, innovazione e formazione specialistica; la collaborazione delle Pmi e l’attrazione degli investimenti; la prevenzione e protezione dai rischi naturali (sismici, idrogeologici, ecc). A firmare l’intesa sono stati l’ambasciatore Federico Failla, che e’ il coordinatore della parte italiana, e Liu Haixing, omologo per la parte cinese. L’obiettivo comune e’ individuare programmi congiunti che favoriscano la realizzazione di iniziative economiche, in Cina e in Italia con l’obiettivo di raddoppiare il volume dei rapporti economici e commerciali e di riequilibrare la bilancia dei pagamenti. “Si tratta di obiettivi importanti per l’Italia e la Toscana. Possono essere realizzati – precisa il Presidente toscano – solo attraverso uno sviluppo delle relazioni tra istituzioni, universita’ e imprese dei due paesi. La collaborazione tra governi locali e’ indispensabile perche’ arricchisce le intese sancite dai livelli nazionali, perche’ e’ il miglior strumento per la promozione del sistema Italia e l’internazionalizzazione delle nostre Pmi; sono una leva per sviluppare scambi economici e commerciali”. I primi programmi di partenariato saranno individuati nella province cinesi di Guangdong e dello Zhejiang. Speciale attenzione sara’ dedicata alle possibilita’ di valorizzare e intensificare le iniziative di partenariato con la municipalita’ di Chongqing.