• Articolo , 24 luglio 2008
  • Città dell’ambiente cinese, arrivano 50 imprese italiane

  • Un progetto molto ambizioso messo in atto dalla Cina nella provincia di Jiangsu per attirare i grandi gruppi che operano nel settore ambientale, con una maturità tecnologica consolidata

L’obiettivo è di stabilire in nell’area di Yixing un’installazione di circa 2.000 imprese, di cui 1.000 cinesi e 1.000 internazionali. Tra queste vi saranno anche 50 aziende italiane selezionate, come le altre, da Bp Sec, società di consulenza per gli ambiti della sicurezza, dell’ecologia e del controllo qualità. L’area (140.000 mq entro luglio 2009; 400.000 entro il 2010; 1 milione nel periodo a seguire), sarà dotata di una sezione di transazione e visualizzazione (dedicata quindi all’esposizione e al commercio), una finanziaria (le imprese vi troveranno anche banche per gli investimenti), una piattaforma informativa e una per la ricerca e sviluppo. La riuscita del progetto sarà tutta nell’assicurare un servizio tecnico quanto più possibile completo specializzato per l’industria ambientale. “Il criterio di scelta – ha precisato Daniele Barbone della Bp Sec – ruoterà essenzialmente intorno alla maturità raggiunta dalle imprese nelle tecnologie applicate. E’ proprio quello che viene chiesto in cambio delle agevolazioni: portare in Cina le conoscenze internazionali. Punteremo a portare le aziende con una logica aggregativa, in modo coordinato, per potreggerle, anche dal punto di vista della proprietà intellettuale”.