• Articolo , 5 febbraio 2009
  • Clima, Ban Ki-Moon: lottare per evitare la catastrofe socio-economica

  • Il segretario generale dell’Onu torna ad esortare le nazioni e i leader ad non anteporre la politica interna alla lotta ai cambiamenti climatici

E’ il momento di rimboccarsi le maniche per non far fallire quella lotta intrapresa contro i cambiamenti climatici, che tuttavia ancora stenta a decollare. Non è stanco di ripeterlo il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon e torna a farlo oggi in nuovo appello rivolto ai Paesi che si troveranno a dicembre a discutere del nuovo a accordo globale sul clima. Il monito lanciato è severo: “Rispettate gli accordi sui tagli di CO2” perché se la lotta al Climate Change fallirà allora il mondo intero potrebbe andare incontro ad una catastrofe economica e sociale. Già ora “i deserti si stanno estendendo, lo stress idrico è in aumento e le foreste tropicali si stanno restringendo” ha detto Ban Ki-Moon all’apertura della tre giorni indiana sullo sviluppo sostenibile. In tale contesto il “fallimento della lotta ai gas serra aumenterà la povertà e gli stenti, destabilizzerà le economie, porterà insicurezza in molti paesi e renderà difficile uno sviluppo sostenibile”. E’ necessario, ha evidenziato il Segretario, che i Paesi arrivino “a un accordo conclusivo sulla riduzione delle emissioni di CO2” a Copenhagen e che vari i leader siano pronti anche a rischiare politicamente, accantonando le singole ambizioni a favore di una seria lotta alle emissioni climalteranti. Il successo della Conferenza Onu di dicembre, continua Ban Ki-Moon, dipenderà essenzialmente dalla capacità da parte dei paesi sviluppati di chiarire gli impegni di riduzione della CO2, fissando ambiziosi obiettivi a medio termine e sulla proposta da parte dei Governi internazionali e dell’Onu di soluzioni credibile in merito alla questione del finanziamento dei piani di mitigazione e adattamento.