• Articolo , 5 marzo 2007
  • Clima: cambiamenti epocali

  • Il termometro ha registrato in questi giorni temperature anomale in tutta Italia: 18 gradi a Bolzano come a Palermo, 20 gradi a Firenze come a Catania. Anche in Russia ci sono stati 10 gradi in più rispetto alla media.

L’inverno che stiamo vivendo è il più caldo degli ultimi duecento anni. È quanto annuncia l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (Isac) del Cnr. Le temperature sono 4-5 gradi sopra la media stagionale, e superiori di 1,79 gradi rispetto al valore massimo registrato nel 1990. La principale causa è l’inversione di rotta della circolazione delle masse d’aria dall’Atlantico, che si sono dirette verso Nord anziché verso Sud, come normalmente avviene. Le conseguenze sono il caldo da spiaggia di questi giorni e tutte le variazioni dei cicli produttivi. Sono, infatti, già mature frutta e verdura tipiche di una primavera avanzata: sui banchi è già possibile trovare dai piselli ai carciofi a tutte le insalate a pieno campo, dalle lattughe alle scarole fino ad asparagi e pomodori, come dichiarato dalla Coldiretti. È stata registrata anche una riduzione del 30% della tramontana, che ha quasi annullato la circolazione di aria fredda e il 25% delle precipitazioni. A questo si aggiunge lo sconvolgimento dello stile di vita degli orsi abruzzesi che sono rimasti attivi per tutto l’inverno, mentre gli stambecchi della Val d’Aosta sono saliti a 2.500 metri di quota come avviene in estate. (fonte Ansa)