• Articolo , 4 giugno 2007
  • Clima: Cina riduce emissioni ma “crescita prioritaria”

  • Pechino si impegna a “controllare” le emissioni di gas serra ma, ribadisce in un rapporto, non ha alcuna intenzione di limitare lo sviluppo economico ed industriale

Con un rapporto lungo 62 pagine, il gigante asiatico si è impegnato a ridurre di un quinto i suoi consumi energetici entro il 2010 e ad accrescere la quota di energia da fonti rinnovabili che produce; ma ha sottolineato che non ha alcuna intenzione di rinunciare alle sue ambizioni economiche di fronte alla crescente pressione internazionale perchè riduca le emissioni di Co2. Sulla questione nodale dei tagli alle emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra, Pechino infatti si è impegnato a controllarle, ma non ha fissato alcun limite concreto. Nel rapporto – che è la risposta di Pechino alle accuse di non fare quasi nulla per mettere sotto controllo le emissioni di gas serra – il governo ribadisce che le maggiore responsabilità per i cambiamenti climatici sono da addebitare ai Paesi occidentali e ai 200 anni di industrializzazione. “La Cina è un Paese in via di sviluppo. Sebbene non abbiamo l’obbligo di tagliare le emissioni, questo non significa che non vogliamo condividere la nostra quota di responsabilità” – ha detto Ma Kai, responsabile della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma – ma la comunità internazionale deve rispettare il diritto dei Paesi in via di sviluppo a modernizzarsi e industrializzarsi”. (fonte Diritto-Oggi.it)