• Articolo , 20 settembre 2010
  • Clima, i grandi della terra discutono al Major Economies Forum

  • Oggi e domani le delegazioni dei 17 Paesi “più inquinanti” al mondo di incontreranno a New York in occasione del Major Economies Forum on Energy and Climate. In prima fila anche l’Italia con il ministro Prestigiacomo

(Rinnovabili.it) – Due giorni per provare a fare ripartire i negoziati sul clima con l’obiettivo di arrivare a posizioni comuni in vista del prossimo summit di Cancun a dicembre. L’impresa sembra essere più difficile del previsto per le delegazioni dei 17 Paesi, responsabili a livello mondiale dell’80% delle emissioni di CO2, riuniti fino a domani a New York in occasione del _Major Economies Forum on Energy and Climate._ A partecipare al Forum anche l’Italia con il ministro Prestigiacomo, arrivata a New York per prendere parte ad un importante incontro nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che celebra l’Anno Internazionale della Biodiversità.
Analisti, rappresentanti governativi e media di tutto il mondo seguiranno la due giorni di incontri, con la speranza di annunciare nuove buone notizie per il clima sul fronte degli impegni internazionali, dopo il fallimento del vertice dello scorso anno di Copenaghen. A sollecitare l’attenzione degli Stati che parteciperanno al Mef anche il presidente Obama e l’inviato speciale Usa per il cambiamento climatico, Todd Stern.
Nonostante l’entusiasmo suscitato dalla possibilità di trovare nuovi spazi di collaborazione internazionale per fare fronte ai cambiamenti climatici, gli analisti però guardano al Major Economies Forum on Energy and Climate come ad un forum già condannato in partenza. Intervistato dall’agenzia stampa AFP l’analista del _Council on Foreign Relations,_ Michael Levi, avrebbe detto: “Non credo che nessuno si aspetti in questa occasione annunci importanti”. Secondo Levi, infatti, gli invitati al Forum di New York non starebbero cercando di risolvere l’aspro dibattito sul cambiamento climatico ma si dovrebbero adoperare per trovare una nuova strategia per definire meglio le questioni più controverse, rimandando a vertice di Cancun le decisioni più rilevanti.
Tra i prossimi incontri in calendario ci sarà anche il meeting nella città di Tianjin, in Cina, dei 194 firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si incontreranno per preparare i successivi round negoziali di ottobre. Mentre, sempre a New York, la prossima settimana si terranno nuovi vertici tra i rappresentanti di Australia, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Cina, Unione europea, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Sud Africa, Corea del Sud e Stati Uniti.