• Articolo , 20 ottobre 2009
  • Clima: i regolatori energetici insieme contro il global warming

  • Ha avuto inizio ieri nella capitale greca la quarta edizione dell Wfer, la conferenza sulla regolazione energetica che, in vista di Copenhagen, ha firmato la “dichiarazione dei regolatori dell’energia mondiali sul clima”

(Rinnovabili.it) – Ha avuto inizio ieri la quarta edizione del “Wfer”:http://www.worldforumiv.info/Welcome.html, manifestazione sulla regolazione dell’energia che terrà banco ad Atene fino al 21 ottobre.
Tra i temi principi della tre giorni anche il ruolo delle autorità di regolamentazione nella sfida dei cambiamenti climatici, che come sottolineato dal Commissario europeo per i consumatori Meglena Kuneva dovrà essere sempre più integrato con quello svolto dalla politica, industria e società civile.
Quando mancano poco più di due mesi alla conferenza sul Clima di Copenhagen i regolatori del clima hanno già firmato la “dichiarazione dei regolatori dell’energia mondiali sul clima” che racchiude otto diversi comportamenti da adottare nella battaglia al climate change. Tra i buoni propositi spicca la creazione di una nuova confederazione dei regolatori di energia, l’Icer: “International Confederation of Energy Regulation”:http://www.rinnovabili.it/atene-nasce-linternational-confederation-of-energy-regulation-701556, annunciata ieri e nata con l’obiettivo di controllare i mercati in termini di efficienza energetica monitorando i cambiamenti climatici.
Altri punti fondamentali:
* Sostenere la fornitura di energia nel suo complesso, nei mercati in via di sviluppo tenendo conto dell’aumento del costo dell’energia e dei vincoli ambientali;
* Promuovere l’efficienza energetica a partire dalla fattura di una relazione per i ministri dell’Energia del G8 sulle migliori pratiche da mettere in campo in tal senso;
* Procedere ad un riesame dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e alla sua distribuzione.

All’incontro hanno partecipato anche India e Cina, un avvenimento importante che potrebbe segnare il reale interessamento di due tra le nazioni più inquinanti alla questione climatica a cui hanno sempre evitato di prendere parte con delle posizioni “green”.