• Articolo , 26 febbraio 2010
  • Clima: IPCC e Met Office riesaminano i dati degli ultimi 160 anni

  • Nuove analisi, controlli ed esami da parte di una task force di scienziati indipendenti. Questa è la mossa che IPCC e Met Office hanno messo in atto per ridiscutere il loro operato e le loro conclusioni al fine di riacquistare l’autorevolezza che sembra perduta dopo gli scandali degli ultimi tempi

(Rinnovabili.it) – Il Met Office, è l’ufficio meteorologico inglese che comunica i trend delle temperature globali. L’IPCC è l’agenzia dell’Onu che stila ogni sei anni un rapporto sulla situazione climatica della Terra. Le due istituzioni, dopo i recenti problemi, dal cosiddetto scandalo “mail-gate” alle errate previsioni sullo scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya, hanno deciso di riacquistare autorevolezza mettendo tutto in mano ad un’equipe indipendente di scienziati che riesaminerà dati e analisi degli ultimi 160 anni, soprattutto quelli provenienti dall’Università dell’East Anglia, probabilmente più gravemente manipolati e per I quali è stata avviata un’indagine sul dipartimento per il Clima dell’università.
Intanto il Met Office presenta un documento dal titolo eloquente: “Proposte per una nuova analisi internazionale dei dati sulla temperatura dell’aria a livello della superficie terrestre”.
L’ente britannico spiega che “riteniamo che sia il momento di proporre uno sforzo internazionale per rianalizzare i dati sulle temperature di superficie in collaborazione con l’Organizzazione meteorologica mondiale”.
Si tratta di un passaggio importantissimo, perché questo riesame e le nuove analisi dei dati potranno dirci se, aldilà di manipolazioni ed errori, le conclusioni raggiunte dell’Ipcc sono state inficiate al punto tal da dover ripensare alle teorie del riscaldamento globale e del cambiamento climatico, oppure se in realtà non abbiano modificato più di tanto le conclusioni cui si era giunti.