• Articolo , 14 dicembre 2009
  • Clima: Italia sempre più calda e secca e l’allarme parte dai campi

  • Dal lavoro svolto da numerosi centri di ricerca appartenti a 20 diversi Paesi è nato “Ensembles”, lo studio sul clima che rivela i molteplici danni che il cambiamento climatico potrebbe procurare alla nostra agricoltura

(Rinnovabili.it) – Il cambiamento climatico sta avendo un impatto notevole sulla penisola italiana e potrebbe avere serie ripercussioni sulla produzione agricola.
E’ il risultato dello studio “Ensembles”:http://ensembles-eu.metoffice.com/ condotto da ben 65 centri di ricerca, appartenenti a 20 Paesi europei, e coordinato dal Met Office, l’ufficio meteorologico del Regno Unito. Alla redazione del documento hanno partecipato l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) il CMCC (Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) il CNR e l’Università di Firenze dando particolare attenzione e risalto alle problematiche connesse all’impatto climatico sul settore agricolo.
Le previsioni parlano di un clima che diventerà sempre più caldo e secco, soprattutto in estate. Questo cambiamento andrà ad interessare, oltre all’Italia, la parte meridionale dell’Europa e del Mediterraneo. Le modifiche andranno a gravare soprattutto, per quanto riguarda la produzione agricola, sulla coltivazione grano la cui quantità prodotta, secondo quanto stabilito dagli esperti, andrà diminuendo progressivamente già a partire dal 2020 e la sopravvivenza diverrà impossibile nel nostro Paese qualora la temperatura si innalzasse di 2°C .
Ma i cambiamenti dovrebbero riguardare anche la stagione invernale: diminuzione delle precipitazioni e quindi maggiore siccità renderanno complicato lo sviluppo e la crescita di molte colture; le emissioni di gas serra vanno quindi ridotte per salvaguardare, oltre alla salute, anche le coltivazioni necessarie alla sopravvivenza.