• Articolo , 15 gennaio 2010
  • Clima: l’Orologio dell’apocalisse mette indietro le lancette

  • Il celebre Doomsday Clock si allontana di un minuto dalla mezzanotte, per via di quelli che gli scienziati ritengono esser sviluppi promettenti sui cambiamenti climatici.

(Rinnovabili.it) – Per chi non lo conoscesse il Doomsday Clock, o in italiano Orologio dell’apocalisse, è un simbolico quadrante creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago nel 1947 per indicare quanto manchi alla mezzanotte del “giorno del giudizio”. Nato durante la guerra fredda, l’orologio simboleggia la possibilità di un olocausto nucleare e negli anni trascorsi, a seconda dello stato delle politiche mondiali, le lancette sono state spostate avanti o indietro per indicare un miglioramento o un peggioramento della situazione internazionale e di conseguenza una minore o maggiore probabilità di un conflitto atomico.
Nel 2007, tuttavia, un’altra ‘spada di Damocle’ per l’umanità è stata inserita nella valutazione; i cambiamenti climatici e i loro disastrosi effetti sono, infatti, stati inseriti a pieno diritto fra le motivazioni. Ad oggi l’orario segnato è quello delle 23 e 54, un minuto indietro rispetto all’ultima valutazione, ossia quella del 2007, anno in cui la Corea del Nord aveva iniziato ad effettuare test nucleari.
Le lancette sono state riposizionate perché il gruppo di scienziati ritiene siano stati compiuti sforzi tangibili dai leader politici mondiali per ridurre gli arsenali nucleari dei loro paesi e collaborare sulla stabilizzazione del clima. “Il riscaldamento globale è divenuto una minaccia maggiore rispetto ad una guerra nucleare”, ha dichiarato Lowell Sachnoff membro del Consiglio del Bullettin ed è dunque più che positivo il minuto guadagnato dal Doomsday Clock. Forse l’Apocalisse può attendere.