• Articolo , 4 marzo 2010
  • Clima: le vittime di Katrina vogliono far causa alle multinazionali inquinanti

  • Surriscaldamento globale e catastrofi naturali. Mentre se ne stabilisce una correlazione la Corte d’Appello americana decide se la causa presentata dai sopravvissuti all’uragano possa essere portata in un’aula di tribunale

(Rinnovabili.it) – Mentre il pianeta sembra flagellato da una serie di catastrofi naturali che si susseguono a ritmo incontrollato, le vittime di quello che fu uno dei più gravi cicloni della storia degli Stati Uniti tornano a far parlare di sé. Sì perché i sopravvissuti all’uragano Katrina, che nel 2005 causò la morte di oltre 1.500 persone, potrebbero intentare causa contro le multinazionali, grandi emettitrici di gas serra con l’accusa di aver contribuito al surriscaldamento globale e aver aggravato la catastrofe.
Lo rivela l’agenzia di stampa AFP specificando che la Class Action è stata proposta dai residenti del sud Mississippi.
“I ricorrenti – si legge nei documenti pervenuti ad AFP- sostengono che le operazioni delle industrie energetiche e chimiche imputate negli Stati Uniti hanno causato l’emissione di gas a effetto serra che hanno a loro volta contribuito al riscaldamento globale”. L’aumento delle temperature dell’acqua e dell’aria “a sua volta ha determinato una crescita del livello del mare e si è aggiunto alla ferocia dell’uragano Katrina.
Tre giudici della Corte d’appello federale hanno stabilito nel mese di ottobre 2009 che il caso potrebbe ottenere un’udienza. Ma nel mese di febbraio la stessa Corte ha deciso di ri-esaminare l’opportunità o meno della presentazione, questa volta alla presenza di nove giudici. Una disposizione dovrebbe essere prevista per la fine del 2010, ed entrambe le parti potrebbero poi portare il caso al Corte Suprema.