• Articolo , 22 ottobre 2009
  • Clima: presentata la mappa dei danni climatici

  • L’Istituto Metereologico britannico ha mappato i danni che l’aumento di quattro gradi della temperatura del Pianeta potrebbe causare. La panoramica svela uno scenario disastroso

(Rinnovabili.it) – L’ufficio meteorologico inglese ha redatto una “mappa”:http://www.actoncopenhagen.decc.gov.uk/en/ particolare presentata ufficialmente dal ministro degli Esteri inglese David Miliband insieme al ministro per l’energia e il cambiamento climatico, suo fratello Ed Miliband.
La particolarità consiste nella rappresentazione al suo interno dei molteplici danni che il cambiamento climatico potrebbe causare in un futuro ulteriormente “riscaldato” di 4°C: dall’innalzamento del livello degli oceano con conseguente esodo di numerosi popoli fino all’aumento degli incendi in boschi e foreste con la conseguente scomparsa di specie animali e di ecosistemi unici al mondo.
A tal proposito l’ambasciatore inglese in Bulgaria Williams ha dichiarato, a seguito della presentazione del documento, al ministro per gli Affari Esteri Krassimir Kostov: “La mappa dimostra che l’aumento della temperatura di quattro gradi avrebbe effetti drammatici sul pianeta. Sottolinea l’importanza di concordare un piano di azione al summit di Copenhagen che si terrà a dicembre in modo che la temperatura non aumenti più di due gradi”.
L’innalzamento della temperatura potrebbe provocare danni diversi a seconda dei luoghi e della loro conformazione geografica: alcune terre, come le isole, verrebbero completamente sommerse, violenti temporali si abbatterebbero sulle coste britanniche, e vi sarebbe anche la possibilità di una grave crisi della produzione di grano e mais in Asia e in Africa.
David Miliband ha sottolineato: “Non possiamo farcela con quattro gradi in più. Questa mappa illustra chiaramente i cambiamenti in atto – il cambiamento climatico è un problema reale che necessita di una soluzione globale e questa soluzione la dobbiamo trovare insieme – dobbiamo lavorare insieme per mantenere l’innalzamento entro i 2 gradi. Solo in questo modo possiamo ridurre i rischi di un mondo con quattro gradi in più”.