• Articolo , 24 maggio 2007
  • Clima: prossimi due anni fondamentali

  • La neo-costituta “task force” contro il riscaldamento globale sottolinea la necessità di un’azione immediata. Coinvolgimento dei Paesi in via di sviluppo e coordinamento anche a livello locale sono gli obiettivi primari

“Gli anni 2007 e 2008 ci diranno se siamo in grado di salvare il nostro pianeta. Saranno fondamentali per sapere se esistono le condizioni per una vera battaglia contro il cambiamento climatico”. Così si è espresso l’europarlamentare Guido Sacconi, neo-presidente della Commissione Europea contro i cambiamenti climatici. “Dovremo rappresentare una sorta di task force per impedire un fallimento totale nella battaglia contro i cambiamenti climatici” ha poi aggiunto. La commissione, composta da 60 membri, persegue due obiettivi principali: sostenere i negoziati dell’UE per coinvolgere Stati Uniti, Brasile, Cina, Sudafrica ed India e promuovere una campagna di mobilitazione europea comune di parlamenti nazionali e locali. Inoltre è incaricata di vegliare e garantire il buon esito del protocollo di Kyoto e di preparare il Kyoto 2. “È chiaro che il rischio è ormai elevato per la natura ed anche per gli esseri umani”, ha rilevato Sacconi, sottolineando però che “la risposta dell’UE è ora forte”. (fonte LaNuovaEcologia)