• Articolo , 29 luglio 2009
  • Clima, Usa-Cina accordo sulla… buona volontà

  • L’atteso incontro tra i due paesi ha partorito il topolino: un accordo sul clima senza vincoli, scadenze e obblighi, ma ricco di buone intenzioni

(Rinnovabili.it) – La vista di Hillary Clinton in India qualche settimana fa si era conclusa con mancato accordo sulla questione della riduzione delle emissioni dei gas serra.
Adesso per il segretario di Stato americano è il momento della Cina, che va ricordato, è la maggior produttrice di gas serra al mondo, seguita a ruota proprio dagli Usa.
I due paesi hanno siglato a Washington un accordo che è stato giudicato dalla stampa “vuoto”, nel senso che non contiene alcun elemento preciso e concreto. Ad esempio non fissa date, non pone obiettivi e non decide scadenze.
I più ottimisti sostengono che si tratti comunque di un primo passo anche perché il memorandum prevede che sarà costituito un comitato finalizzato alla cooperazione sull’ecologia e che dovrebbe concorrere a preparare la conferenza sul clima di fine d’anno a Copenhagen.
“Il memorandum d’intesa sancisce il nostro impegno per la ricerca di un accordo internazionale per la lotta al cambiamento climatico – ha spiegato Hillary Clinton – e amplia la nostra collaborazione verso la transizione a un’economia sostenibile a bassa emissione di gas serra”.
Ribadendo la tesi più volte sostenuta dai paesi in via di sviluppo, la Cina infine ha tenuto comunque a sottolineare le notevoli differenze tra i due Paesi, sia a livello industriale come nel grado di responsabilità, nei confronti delle emissione di gas serra, del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.