• Articolo , 28 ottobre 2009
  • Climate Change, il Giappone aiuta l’Indonesia con 400 mln

  • Il nuovo Premier giapponese sostiene attivamente l’introduzione, in qualsiasi accordo climatico a Copenaghen, della necessità di aiutare finanziariamente i paesi in via di sviluppo

I Paesi più poveri hanno bisogno di una mano ingente per adattarsi al cambiamento climatico ma la somma da destinare al tali misure rimane argomento spinoso per le nazioni industrializzate. A mostrare la prima volontà d’impegno è il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, che secondo quanto riferito da alcuni funzionari governativi, si è detto pronto ad offrire 400 milioni di dollari all’Indonesia come aiuti finanziari contro il surriscaldamento globale. Si tratterebbe della prima mossa messa in campo nell’ambito del cosiddetto ‘Piano Hatoyama’, creato appositamente per aumentare l’assistenza economica e tecnica ai paesi in via di sviluppo.
Il neo eletto premier avrebbe avanzato la proposta questo fine settimana al presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono a margine di un vertice Asia-Pacifico tenutosi nella località thailandese di Hua Hin. Il Japan Times cita le parole del primo ministro: “Vorrei che il prestito fosse indirizzato a misure volte ad affrontare cambiamenti climatici, E spero che sia utilizzato in modo misurabile e verificabile”.
Dal canto suo l’Indonesia ha ricordato come la Nazione sia al lavoro per ridurre del 26% le emissioni di biossido di carbonio, principalmente attraverso iniziative che contrastino la deforestazione. Hatoyama anche invitato il premier indiano, Manmohan Singh, ad assumere un impegno internazionale sui cambiamenti climatici, sottolineando l’indispensabilità di raggiungere un accordo in sede dei colloqui ONU a Copenhagen.