• Articolo , 13 aprile 2007
  • CNES: strumento per lo sviluppo del solare, termico e fotovoltaico

  • Riprendono slancio e vigore, dopo una fase di riorganizzazione interna e definizione degli obiettivi specifici, i lavori della Commissione Nazionale per l’Energia Solare, CNES, istituita il 20 agosto del 2006 dal ministro dell’Ambiente

La CNES, presieduta e seguita personalmente da Fabrizio Fabbri, capo segreteria tecnica del Ministro, nasce con la finalità di “individuare le migliori modalità per l’incremento della diffusione delle tecnologie solari, termica e fotovoltaica”, con lo scopo di produrre documentazione riguardo ad alcuni aspetti cruciali per il loro sviluppo e diffusione. Inoltre rappresenta i punti di vista di istituti di ricerca, imprese del settore, associazioni di categoria, sindacati, agenzie di formazione e comunicazione ambientale, associazioni ambientaliste, enti locali, associazioni di consumatori.
Si tratta di uno “strumento” pensato per armonizzare le posizioni di tutti gli addetti ai lavori e consentire al ministro di portare, nelle sedi istituzionali preposte (ad esempio nella concertazione dei decreti con il ministero dello Sviluppo Economico e con la Conferenza Unificata), le istanze emerse.
“In Italia – come ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio al momento della nascita – non c’è bisogno solo di diffondere pannelli solari, sia termici che fotovoltaici, ma pure di promuovere un ruolo dell’industria italiana nel settore, sia nello sfruttamento delle tecnologie esistenti che nella ricerca di nuove. Se l’Italia ha ben il 30% in più della Germania di irraggiamento solare, è intollerabile che il rapporto sia di 1 a 10 in favore dei tedeschi in termini di potenza installata. Questa Commissione può aiutarci a realizzare quella svolta nelle politiche energetiche di cui l’Italia ha bisogno per sanare questo gap. La necessità di sviluppare tutte le fonti rinnovabili, e tra queste certamente il solare, risponde alla necessità di raggiungere almeno gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Questo è necessario e possibile anche perché i fondi esistono ed è ora di destinarli effettivamente allo sviluppo delle vere rinnovabili”.
Sia al fine di organizzare in modo efficiente il lavoro, sia in risposta alla necessità di analizzare questioni specifiche, cruciali per il rilancio del settore, CNES è stata suddivisa in gruppi di lavoro:

POTENZIALE
per l’analisi delle potenzialità di diffusione delle tecnologie solari in Italia, a breve, medio e lungo termine, anche in riferimento agli impegni internazionali e comunitari. Tale valutazione si è mostrata più di una volta condizione indispensabile per calcolare l’apporto delle tecnologie solari all’approvvigionamento energetico del sistema Italia.

LEGISLAZIONE
per l’individuazione ed il coordinamento dei migliori strumenti legislativi, da quelli centrali a quelli periferici e per la rimozione degli ostacoli normativi e procedurali alla diffusione delle tecnologie solari (si pensi agli iter autorizzativi ancora non del tutto chiari e spesso non omogenei sul territorio).

EDILIZIA
per analizzare le condizioni come presupposto per la creazione di standard costruttivi, volti all’integrazione degli impianti solari termici e fotovoltaici negli edifici.

IMPRESA
analisi delle condizioni tecniche, economiche e normative per la crescita del comparto industriale dei settori solare termico e fotovoltaico.

RICERCA
per l’analisi delle innovazioni tecnologiche a breve, medio e lungo termine necessarie per l’attuazione degli obiettivi di diffusione delle tecnologie solari e per la loro utilizzazione in applicazioni innovative.

INFORMAZIONE
per l’individuazione di condizioni e modalità, comprese quelle economiche e finanziarie, per la diffusione, la promozione e la pubblicizzazione delle tecnologie solari

Ai gruppi di lavoro della CNES è affidato il compito di predisporre rapporti e documenti sulla base dei quali il ministro, sentito il parere del ministero dello Sviluppo Economico e della Conferenza Unificata, possa adottare decreti che individuino gli strumenti per incrementare la diffusione delle tecnologie solari, oltre a sostenere iniziative di informazione, promozione e coordinamento ad essi collegate.
Nel corso dell’ultima riunione tenutasi tra di coordinatori dei gruppi di lavoro a Roma, alla presenza di Fabrizio Fabbri, sono stati definiti i documenti da rendere pubblici entro la fine di aprile, in concomitanza con lo svolgersi di uno degli eventi di settore più importanti sul territorio italiano, Solarexpo, a Verona.
In particolare, è importante segnalare che, tra un paio di settimane circa, verrà reso pubblico il documento che conterrà i risultati del lavoro della CNES, sia in riferimento agli attesi decreti attuativi, al momento in corso di definizione, sia riguardo alla legge finanziaria 2007 e al decreto legislativo 311.
Sarà stilata anche una bozza sullo stato dei lavori, che verrà pubblicata sul sito del ministero dell’Ambiente per il periodo di un mese. Questo servirà perchè, prima della stesura definitiva, sia possibile raccogliere le istanze e i suggerimenti che gli esperti del settore, non direttamente rappresentati all’interno della CNES, potranno indicare in base alla loro esperienza.