• Articolo , 10 agosto 2007
  • Cnr: ancora troppo cara l’energia dalle potature

  • Dalla simulazione dell’istituto del Cnr emerge che il recupero a fini energetici dei residui di potatura ha ancora un prezzo troppo elevato, sebbene siano possibili ampi margini di miglioramento. Necessario ricorrere all’automazione, come in altri settori.

“Il recupero dei residui di potatura ha un prezzo ancora elevato, tra i 6 e i 12 euro per quintale”. È quanto è emerso da una simulazione compiuta dall’Ivalsa (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) del Cnr di Firenze, secondo il quale sono comunque possibili ampi margini di miglioramento. I principali problemi evidenziati dagli addetti ai lavori sarebbero i costi e lo smaltimento: in teoria, dai vigneti distribuiti sul territorio nazionale sarebbe possibile ottenere circa tre milioni di tonnellate di biomassa utilizzabile a fini energetici. “Per ottenere il massimo vantaggio, in termini sia economici sia ecologici sarebbe però necessario organizzare efficienti cantieri di raccolta”, emerge dallo studio dell’Ivalsa, che ritiene importante “razionalizzare la movimentazione di balle e sacchi, magari ricorrendo all’automazione, come già in altri settori”. In questa ottica è stata iniziata “la sperimentazione in campo di macchinari, in particolare imballatrici e trincicaricatrici”. Le prime per raccogliere sarmenti in balle di forma e dimensioni omogenee, le seconde per tagliare i residui legnosi in piccole parti, più facilmente trasportabili. (fonte Iltamtam.it)