• Articolo , 6 giugno 2008
  • CO2: aumenterà più del 130% entro il 2050

  • Per dimezzare le emissioni è necessario investire per la ricerca 45 mila miliardi di dollari per i prossimi 15 anni

La crescente domanda di petrolio, unitamente alle attuali politiche di governo mondiali, produrranno serie conseguenze a livello delle emissioni di anidride carbonica, determinando entro il 2050 un rialzo dei livelli di CO2 del 130%. L’allarmante quadro è stato fornito dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), in un rapporto presentato a Tokyo alla vigilia della riunione dei ministri dell’energia del G8. Di fronte ad un tale scenario la IEA focalizza l’attenzione sulla necessità, da parte dei governi di tutto il mondo, di adottare rapidamente una rivoluzione globale delle tecnologie energetiche, investendo nel complesso circa 45mila miliardi di dollari. “Siamo ancora molto lontano da uno sviluppo sostenibile, malgrado ci sia il diffuso riconoscimento della necessità di risolvere il problema delle emissioni di gas dannoso sul lungo termine problema”, ha detto il direttore esecutivo della IEA, Nobuo Tanaka, durante la presentazione del rapporto. “Se si vogliono dimezzare le emissioni – ha aggiunto – occorre prendere tutte le opzioni fino a sostenere un costo di 200 dollari per ogni tonnellata di anidride carbonica. Si tratta di una stima ottimistica per lo sviluppo delle idonee tecnologie per risolvere il problema, ma, in base ad altre previsioni più pessimistiche, gli oneri potrebbero arrivare fino a 500 dollari per tonnellata”.