• Articolo , 25 novembre 2008
  • CO2 Auto: più vicini all’accordo in sede europarlamentare

  • Guido Sacconi espone i risultati del “trialogo” informale sulle emissioni di CO2 delle auto tenutosi fra Consiglio, Europarlamento e Commissione

Lo ha riferito stamattina l’europarlamentare italiano Guido Sacconi (Pd-Pse): sulle nuove norme in materia di CO2 “automobilistica” si è ora più vicini ad un accordo definitivo. Dopo il lungo negoziato notturno svoltosi tra Commissione, Consiglio e Parlamento Ue è stato trovato un compromesso su più punti, che accorda ai costruttori di auto i tanto richiesti 3 anni in più (2015 anziché 2012) per limitare le emissioni di CO2 delle auto nuove prodotte e vendute nella UE a 130 g/km ed ora invece a 158 g/km. Un punto dunque a favore della commissione Industria, dunque, che aveva raccomandato di concedere ai costruttori di auto una proroga per mettersi in regola. Nel corso del “triagolo”, spiega Sacconi, “si è proceduto positivamente, trovando importanti punti di accordo su una molteplicità di capitoli del Regolamento”. A rimanere aperto è il punto chiave dell’entità delle multe che dovranno pagare i costruttori non in regola, per i quali l’europarlamentare ha spiegato: “Sul tema delle penalità, alcuni gruppi politici hanno ritenuto necessaria una pausa di riflessione prima di procedere alla stretta conclusiva del negoziato”. Consenso comune invece all’opportunità di dare mandato al relatore di definire con la presidenza francese un progetto complessivo di accordo che sarà poi sottoposto alla valutazione dei gruppi stessi. Con queste premesse un’intesa definitiva a dicembre sembra essere largamente auspicabile.