• Articolo , 15 luglio 2008
  • CO2: Greenpeace lancia un messaggio alle case automobilistiche

  • L’Associazione ambientalista chiede che sia approvata dal Parlamento Europeo una legislazione che imponga il limite di 120 g/km di CO2 per la media delle automobili di nuova produzione entro il 2012 e 80g/km entro il 2020

Assumersi un serio impegno per la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio delle auto. Questo il massaggio che Greenpeace lancia ai parlamentari europei e alle case automobilistiche tedesche dallo sfondo della Piramide Cestia di Roma. La richiesta arriva in vista della discussione in agenda all’Europarlamento della Commissione Industria e della Commissione Ambiente: obiettivo della giornata di domani saranno, infatti, le norme in materia delle emissioni di CO2 degli autoveicoli. Per questo gli attivisti di Greenpeace questa notte hanno riprodotto sulla facciata della Piramide Cestia, i marchi di Volkswagen, Mercedes e BMW e il loro attuale livello medio di emissioni di CO2, rispettivamente di 166 grammi per kilometro, di 184g/km e di 188g/km. Decisamente troppi a pare dell’Associazione che per questo chiede che “sia approvata dal Parlamento Europeo una legislazione che imponga il limite di 120 g/km di CO2 per la media delle automobili di nuova produzione entro il 2012 e 80g/km entro il 2020. È necessaria, inoltre, l’applicazione di sanzioni significative per chi non rispetta questi standard. Senza offrire alcun trattamento speciale per i produttori di automobili pesanti”. “L’Unione europea – continua Greenpeace – deve essere in prima linea nella risposta ai cambiamenti climatici. E lo deve fare resistendo alle pressioni della lobby delle case automobilistiche, in particolare di quelle tedesche, che presentano i livelli di emissione di CO2 più elevati”.