• Articolo , 15 giugno 2011
  • CO2: la Svizzera ridistribuisce la tassa all’economia

  • Calcolati in proporzione alla massa salariale, le entrate derivanti dalla tassa che la Confederazione ha introdotto sui combustibili fossili ammontano a circa 180 milioni di franchi

(Rinnovabili.it) – Un importo pari a 180 milioni di franchi sarà ridistribuito a tutte le imprese. Succede in Svizzera, dove dal 2008 è stata introdotta una tassa che promuove l’uso parsimonioso dei combustibili fossili e il passaggio alle energie alternative. La Confederazione, infatti, nell’ambito del Protocollo di Kyoto, si è impegnata a ridurre dell’8% rispetto al 1990 le proprie emissioni di gas serra entro il 2012; da qui è nata la decisione di applicare una tassa ai combustibili fossili, come il gasolio o il gas naturale. Le entrate generate dalla tassa non rimangono all’erario; di queste, un terzo viene utilizzato per il risanamento energetico degli edifici, mentre i restanti due terzi (circa 180 milioni di franchi svizzeri) ridistribuiti proporzionalmente alla popolazione e all’economia del Paese. L’importo, che verrà distribuito dalle casse di compensazione su incarico dell’Ufficio federale dell’ambiente, è proporzionale alla massa salariale. A beneficiarne saranno le imprese che utilizzano in modo efficiente i combustibili fossili e che ricorrono all’impiego di fonti rinnovabili; quelle che, invece, sono esentate dal pagamento della tassa non potranno usufruire della ridistribuzione.