• Articolo , 17 settembre 2009
  • Coca-Cola promuove campagne di riciclaggio

  • Tom DeLay dichiara fontamentale la collaborazione con Coca Cola per dare impulso ad altre aziende nella riduzione delle emissioni di carbonio.

(Rinnovabili.it) – Se pensiamo alla Coca Cola, l’immagine che ci salta subito in mente è quella della lattina rossa più famosa al mondo. Partendo proprio dalle lattine e dalle bottiglie utilizzate in quantità industriali, la compagnia produttrice stessa ha creduto opportuno attivare una campagna di riciclaggio decisa a ridurre le emissioni di CO2.
In occasione del prossimo importante lancio pubblicitario a livello nazionale sul riciclaggio, previsto per la settimana prossima, Coca Cola inaugura contemporaneamente la prima “zona di riciclaggio” del suo marchio, nella città inglese di Southampton .
L’idea è quella di sponsorizzare l’installazione di Coca-cola parallelamente ai suddetti centri di recupero e un veicolo appositamente adibito alla raccolta dei contenitori ed il loro trasporto.
Questa manifestazione si è consolidata grazie alla partnership con il consiglio cittadino di Southampton che, assieme all’aeroporto di Manchester, a Thorpe Park e ad altri centri commerciali e ad alcuni degli snodi nevralgici con più alto traffico urbano dello stato, raggiungono in totale 21 zone di ricilaggio a cui se ne stanno affiancando man mano altre 59, attualmente in fase di proggettazione e che saranno disponibili entro il 2011.
I processi di riciclaggio potranno portare alla riduzione del 40% delle emissioni di diossido di carbonio, provenienti dalle attività dei suoi prodotti, andando incontro nello specifico agli impegni che la CocaCola aveva già preso, per aver firmato il Carbon Trust’s Carbon Reduction Label, con il fine di riuscire a tentare anche una via di produzione che miri ad un impronta ecologica delle sue merci.
Tom DeLay,capo esecutivo della Carbon Trust ha dichiarato:
“Questa campagna, che è in linea con Coca-Cola per ridurre le proprie emissioni, è il tipo di pensiero che aiuterà a costruire la reputazione di un marchio a basso impatto ambientale e sarà un modello da seguire per tutti gli altri. Vogliamo vedere le imprese aderire al Carbon Reduction Label perchè possano promuovere il loro impegno per il taglio delle percentuali di carbonio e aiutare i consumatori a fare la loro parte”.