• Articolo , 13 novembre 2009
  • Codice delle Rinnovabili, Enel presenta la 2a edizione

  • Presentato oggi a Catania il Volume redatto per fornire il quadro normativo di riferimento prodotto finora a responsabili e operatori del settore delle ecoenergie, testimonianza dell’impegno del Gruppo nello sviluppo sostenibile

(Rinnovabili.it) – Milleseicento pagine dedicate a 122 norme nazionali e comunitarie, 25 circolari e risoluzioni, 38 sentenze, 38 delibere dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, 312 leggi regionali.
Queste le cifre del nuovo “Codice delle Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica”:http://www.rinnovabili.it/presentato-a-roma-il-primo-codice-delle-rinnovabili-702196, la cui edizione 2010 è stata presentata oggi a Catania, durante la tappa siciliana di Incredibile Enel – il villaggio itinerante dell’energia. Un importante tentativo, primo nel suo genere nel Belpaese, non mostra solo la strada per districarsi nella complessa normativa in materia di fonti energetiche alternative ma mira a divenire uno strumento di impulso agli investimenti di cui la nostra Nazione necessita.
A Luigi Pelaggi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente e a Gianluca Comin, direttore Relazioni Esterne di Enel, il compito di illustrare il volume che nel suo secondo anno si conferma utile strumento per inquadrare la normativa esistente sulle eco-energie per dedicato agli operatori del settore ed esponenti del mondo accademico e imprenditoriale; uno strumento affinché possano confrontarsi efficacemente con un sistema più agile e flessibile del passato, “in grado oggi – spiega Pelaggi – di rimuovere gli ostacoli che spesso hanno frenato lo sviluppo di queste fonti e di dare un corretto impulso agli investimenti di cui il nostro Paese ha bisogno”.
Ma il codice testimonia anche l’impegno di Enel verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile “con l’utilizzo – ha dichiarato Comin – di nuove tecnologie e con investimenti molto importanti a sostegno delle fonti rinnovabili e di progetti di ricerca innovativi, ma anche agevolando l’attività di quei soggetti – istituzioni, operatori del settore, responsabili – che quotidianamente si confrontano con il mare magnum delle normative esistenti”. La convinzione espressa dal direttore è che occorra uno sforzo comune per superare le difficoltà emergenti dai diversi contesti, e collegate all’opinione pubblica, all’opposizione di comunità e istituzioni locali e a processi autorizzativi lunghi ed eccessivamente complessi.
“Solo una politica energetica – continua Comin – coerente e lungimirante permetterà di restituire al nostro Paese quei ritmi di crescita elevati e la forte competitività che gli appartiene”. Contestualmente il Ministero dell’Ambiente si appresta a varare a breve provvedimenti a sostegno della crescita del settore, quali precisa il Capo Segreteria “le linee guida sulle fonti rinnovabili, il rifacimento degli impianti a biomasse, il rinnovo degli incentivi per il fotovoltaico e il nuovo Patto per l’Ambiente”, completamento necessario al decreto sugli incentivi alle fonti rinnovabili, il Patto per l’Ambiente del luglio 2009 e il Fondo di Kyoto. In questo contesto, il sistema regolatorio, documentato nel Codice, ha sostenuto lo sviluppo del settore, ridefinendo alcuni ambiti ancora poco chiari e precisati, quali il geotermico e l’idroelettrico. L’ampia produzione regionale in materia è stata raccolta, insieme alla documentazione complementare, in un Dvd allegato al volume.