• Articolo , 10 luglio 2009
  • Cogena: con l’ok al Ddl Sviluppo oneri sull’energia verde autoprodotta

  • Secondo l’Associazione le nuove disposizioni aggraveranno i costi di autoproduzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento e di conseguenza allontanando sempre di più l’Italia dagli obiettivi “20-20-20”.

(Rinnovabili.it) – Cogena, l’associazione italiana per la promozione della cogenerazione, aveva già fatto sentire la sua voce quando il “Ddl 1195 B”:http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00426918.pdf “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” era stato approvato alla Camera il 1 luglio. Torna oggi, dopo la conversione in legge da parte del Senato, ad esprimere le sue criticità in merito ai nuovi corrispettivi ed oneri di sistema introdotti sull’energia autoprodotta ed autoconsumata da fonti rinnovabili e da cogenerazione, e che, a conti fatti, andrebbero ad aumentare mediamente del 15 % i costi di tutti gli impianti, ad eccezione delle utenze industriali in alta tensione, collegate con reti interne di utenza esistenti. Scrive Cogena in una nota stampa: “Con l’art. 33 sulle reti interne di utenza, il provvedimento approvato non solo va nella direzione opposta intrapresa e percorsa dagli altri Paesi Europei ma, addirittura, neutralizza gli effetti positivi di altre norme previste ed approvate dallo stesso DDL 1195 B, prima tra le quali, la semplificazione amministrativa dell’installazione di unità di microcogenerazione (sola Comunicazione al Comune) e piccola cogenerazione (solo Dichiarazione inizio attività – DIA)”. Per un Paese che ora più che mai ha la necessità di investire sull’autoproduzione ecosostenibile di energia, su risparmio ed efficienza energetica, per l’Associazione è un vero e proprio controsenso che si adottino oneri superiori agli stessi incentivi dati alla generazione di energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione “che peraltro ancora attende, a due anni dal recepimento della direttiva comunitaria 2004/8/CE, i relativi decreti attuativi”. Cogena che rappresenta 44 imprese del settore chiede dunque al Senato di rivedere la materia appena disciplinata eliminando al più presto l’introduzione di nuovi corrispettivi ed oneri e regolamentando la medesima situazione in tre modi diversi a seconda se energia scambiata, energia consumata o energia prelevata. In secondo luogo invita ad applicare a tutti gli impianti di autoproduzione di energia da fonte rinnovabile e da cogenerazione ad alto rendimento i corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione e gli oneri generali di sistema esclusivamente all’energia elettrica prelevata nei punti di connessione e non al totale dell’energia autoprodotta ed auto consumata.