• Articolo , 28 gennaio 2010
  • Cogena: la cogenerazione non è solo questione di incentivi

  • Cogena risponde virtualmente alle prime dichiarazioni del Vice Presidente della Commissione Energia di Confindustria riportate da Quotidiano Energia

(Rinnovabili.it) – Cogena interviene oggi con un comunicato stampa a risposta delle dichiarazioni rilasciate dal Vice Presidente della Commissione Energia di Confindustria, Agostino Conte, sulla cogenerazione. Conte aveva affermato: “E’ giusto incentivare la cogenerazione visto che tra l’altro sconta un gap negativo con il resto della Ue, ma bisogna affrontare separatamente il problema dei piccoli impianti (condomini, supermercati, ecc.) che hanno una produzione non programmabile. Chi paga per l’eccesso di energia? A nostro avviso dovrebbero essere gli stessi produttori. Non vorremmo che anche questi costi si riversassero sulla bolletta”.
Per l’associazione, invece, bisogna evitare l’errore di ridurre il tutto ad un problema di incentivi, di piccoli impianti, di supermercati, di eccesso di energia e soprattutto di aggravamento della bolletta elettrica a discapito degli “altri consumatori”. “E’ importante evidenziare – scrive nella nota stampa – che Cogena non ha mai chiesto incentivi, ma, in tutte le sedi istituzionali, ha ribadito la necessità di un quadro normativo chiaro e coerente con le indicazioni Comunitarie che espressamente prevedono aiuti all’investimento in Cogenerazione ad alto rendimento e sostegno all’esercizio”. “Circa poi l’eccesso di energia e possibili ripercussioni in bolletta, – continua – vale la pena ricordare che gli investitori in fonti rinnovabili ma, e soprattutto, nella tecnologia cogenerativa intendono effettuare un risparmio energetico, autoproducendo ed autoconsumando l’energia autoprodotta, rientrando nella definizione di autoproduttore di cui al D.Lgs. n. 79/1999 art. 2 e non diventare sic e simpliciter produttori di energia”.
“Interi comparti, ora solo industriali, hanno fatto della cogenerazione e quindi della autoproduzione e dell’autoconsumo dapprima uno strumento per competere ed ora anche per _rimanere_ sul mercato. Altro che surplus di energia”.