• Articolo , 1 dicembre 2010
  • Cogliati Dezza commenta il decreto sulle energie rinnovabili

  • *Vittorio Cogliati Dezza*, massimo esponente di _Legambiente_, si auspica trasparenza e buonsenso nella discussione del decreto ministeriale che accolga la direttiva 28/2009 della Comunità Europea sulle energie rinnovabili. La normativa, approvata dal Consiglio di Ministri, deve passare al vaglio di commissioni parlamentari.

(Rinnovabili.it) – Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare la direttiva 28 del 2009 della Comunità Europea in materia di promozione dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Il decreto conferma l’obiettivo nei prossimi dieci anni di generare il 17% della produzione energetica del paese da fonti pulite e che un 10% della fornitura verso il settore dei trasporti non provenga da carburanti fossili. Tuttavia la normativa dovrà essere posta al vaglio di commissioni parlamentari.

Il decreto introduce un nuovo sistema di incentivazione, che entrerà in vigore il 1° Gennaio 2013. Gli impianti fino a 10 megawatt saranno agevolati da un meccanismo a tariffa fissa, mentre quelli con una capacità maggiore gli incentivi saranno stabiliti tramite delle aste al ribasso. La nuova normativa nega, però, il pagamento di incentivi all’energia importata, seppur proveniente da fonti rinnovabili.

Inoltre vengono indicate le regole per quanto riguarda le informazioni e il monitoraggio: il Gestore dei servizi economici, entro sei mesi dall’uscita del decreto, dovrà allestire un portale sul quale verranno riportate le notizie sugli incentivi nazionali per le rinnovabili, aggiornamenti utili i soggetti operanti nel comparto e novità sui procedimenti adottati da ogni singola Regione.

Il decreto prevede agevolazioni sulle autorizzazioni di costruzione e di esercizio degli impianti: la DIA (dichiarazione di inizio attività) per gli impianti fino a 1 megawatt verrà sostituita dalla DIRE (denuncia di impianto a energia rinnovabile). Gli edifici di nuova costruzione e quelli destinati a ristrutturazioni rilevanti saranno obbligati a contenere l’integrazione con tecnologie rinnovabili. I progetti più sostenibili godranno di un aumento di cubatura.

Tra i vari commenti, c’è stato quello del presidente nazionale di _Legambiente_, *Vittorio Cogliati Dezza*: “Si apra una discussione chiara e trasparente, che permetta di valorizzare quelle proposte utili per il rinnovabile termico e per l’efficienza energetica e che riequilibri gli aspetti preoccupanti sull’eolico e il fotovoltaico in Italia”. Il primo esponente dell’associazione ambientalista riconosce nel decreto punti interessanti, ma preme per fare chiarezza su alcuni aspetti: “Ci auguriamo che la situazione delicata del Governo e le scadenze europee per recepire la direttiva non portino a chiudere in modo approssimato e superficiale decisioni, che invece sono importanti e delicate”.