• Articolo , 17 aprile 2008
  • Coldiretti: sprechi energetici? Anche i cibi contribuiscono

  • Stilata la top ten dei cibi “spreca energia”. Vino australiano, prugne cilene e carne argentina sul podio

Nell’ambito del Forum Internazionale sull’energia di Venezia organizzato in collaborazione con lo Studio Ambrosetti, Coldiretti ha presentato la lista dei prodotti alimentari responsabili di sprechi energetici e inquinamento ambientale. Vino australiano, prugne cilene e carne argentina sul podio. Infatti, è stato calcolato che il vino proveniente dall’Australia per giungere sulle tavole italiane deve percorre oltre 16mila chilometri con un consumo pari a 9,4 chili di petrolio e l’emissione di 29,3 chili di anidride carbonica, mentre le prugne dal Cile devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica. Stesso discorso per la carne argentina che viaggia per 11mila chilometri, bruciando 6,7 chili di petrolio e liberando 20,8 chili di anidride carbonica attraverso il trasporto con mezzi aerei. Come è possibile leggere dal comunicato di Coldiretti “consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può arrivare ad abbattere fino a 1000 chili di CO2 l’anno”. L’iniziativa nasce, infatti, per mettere in luce quanto un comportamento di acquisto responsabile possa aiutare l’ambiente, riducendo le emissioni inquinanti e risparmiando energia. All’estero vi sono già esempi di catene di distribuzione alimentare che si sono attivate in tal senso. “È il caso – ricorda la Coldiretti – di una grande catena di distribuzione inglese che applica un aeroplanino sulle confezione della frutta e verdura importate da altri continenti o quello di altri gruppi che ospitano all’interno dei locali un vero mercato per la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli”. In Italia, grazie alla mobilitazione della Coldiretti, nel 2008 è entrato in vigore il decreto (Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007) che rende possibile, in tutti i Comuni, avviare mercati gestiti dagli agricoltori localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali. “Per iniziativa della Coldiretti con un semplice click sul sito “www.campagnamica.it”:http://www.campagnamica.it con il motore di ricerca “In viaggio per Fattorie e Cantine” è possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione la più ampia gamma di aziende agricole che vendono direttamente, selezionando anche le categorie di prodotto desiderate ed eventualmente anche le specialità garantite da marchio. Online – conclude la Coldiretti – anche l’elenco delle centinaia di distributori automatici di latte fresco direttamente dalle stalle dove si risparmia il 30% rispetto ai normali negozi e supermercati”.