• Articolo , 19 luglio 2011
  • Colpo di forbici sull’etanolo brasiliano

  • Mentre gli economisti alzano le proprie stime sull’inflazione brasiliana per la quinta settimana di fila, il presidente Dilma Rousseff decide dimettere mano al mix di carburanti erogato alla pompa di benzina, abbassando la quota di E25

(Rinnovabili.it) – A partire da questa estate le stazioni di rifornimento brasiliane potrebbero fare marcia indietro ed abbassare la quota di biofuel E25 normalmente erogato. Il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha deciso di *ridurre la quantità di etanolo attualmente miscelato alla benzina nazionale*, come parte degli sforzi governativi per controllare l’inflazione del paese. L’aumento dei prezzi dello zucchero, e quindi del biofuel derivato dalla canna, è stato uno dei principali fattori responsabili dell’aumento dell’inflazione al di sopra del range ufficiale di riferimento. Attualmente, la benzina venduta nelle stazioni di servizio brasiliane contiene bioetanolo al 25 per cento, ma il primo presidente sta prendendo in considerazione l’idea di *portare questa percentuale al 18 o 20 per cento*. La decisione dovrebbe essere ufficializzata a fine mese ed attuata ad agosto.

“L’effetto dei prezzi dell’etanolo ha avuto ripercussioni negative sul potere d’acquisto (…), e il presidente ha deciso di agire”, ha rivelato un funzionario governativo all’agenzia di stampa Reuters. Gli effetti di questa decisione potrebbero davvero ridurre la pressione dell’inflazione, ma di contro possiedono il potenziale di danneggiare altre aree economiche. Tra le conseguenze paventate la possibilità che la Petrobras sia costretta a importare più benzina per compensare la ridotta aggiunta di alcool nel combustibile, scontrandosi così con il prezzo dei prodotti petroliferi ancora relativamente elevato. I Funzionari del ministero delle Miniere e dell’Energia dovrebbero incontrarsi giovedì per analizzare le implicazioni di questa misura.